Scuola, Fedriga: “Invece che banchi a rotelle sarebbe stato utile comprare sanificatori”

20.01.2021 – 08.57 – Dopo il via libera da parte del Comitato tecnico scientifico per il rientro degli studenti delle scuole superiori in aula, è arrivata tempestiva la risposta da parte della Conferenza delle Regioni con l’invio, nella giornata di ieri, a seguito di una seduta straordinaria che ha visto centrale proprio la questione della scuola, di una lettera ai Ministri della Salute e per gli Affari Regionali Roberto Speranza e Francesco Boccia per un incontro urgente sul tema.
A sollevare opinioni contrarie è stato in particolare il parere del Cts, definito “diametralmente opposto” a quello dell’Istituto superiore di sanità e dell’Inail. Vi sono “posizioni contraddittorie anche dal punto di vista scientifico” ha ribadito a tal proposito ieri il presidente Massimiliano Fedriga, nel corso del suo intervento a Tgcom24.

“Il problema non viene dal Ministero della Salute” ha evidenziato “ma da un’impostazione del Ministero dell’Istruzione assolutamente cieca, dove non si voleva distinguere tra Regioni che hanno una situazione pandemica leggera” e quindi in zona gialla, “da altre aree del paese passate in zona arancione” come ad esempio il Friuli Venezia Giulia.
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Penso sia una priorità mettere la scuola in presenza” ha continuato Fedriga, “ma bisogna farlo intanto quando la situazione permette di finire l’anno” senza continue aperture e chiusure, “e poi tutelando studenti, docenti, personale ATA e famiglie”. “Io credo che il principio di precauzione sia proprio a favore degli studenti” ha ribadito.
“Penso che nella scuola forse sarebbe stato utile, per chi ha la competenza come il Ministero dell’Istruzione, invece che comprare i banchi a rotelle magari comprare i sanificatori per l’aria”. “Penso che la politica debba affidarsi alla propria sanità” ha concluso “e la mia sottolinea il rischio, con i contagi attuali, della riapertura in presenza delle scuole superiori”.

 

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