Monfalcone: riparte la cultura con la mostra di Nino Zoncada

03.02.21-16.30-Nella tarda mattinata, alla Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone è stata presentata la mostra “NINO ZONCADA da Monfalcone al Mondo”. Ad introdurre la conferenza il sindaco Anna Cisint, che ha voluto sottolineare il valore della cultura per il nostro territorio: “La cultura è prospettiva. Ci tengo a mandare un abbraccio di solidarietà a tutti i lavoratori della cultura che hanno dovuto fermarsi durante il periodo Covid, in quanto fondamentali per l’aspetto economico ma non solo del paese”. A seguire l’intervento dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, che ha ribadito l’importanza di riaprire al più presto i luoghi ancora chiusi come i teatri e di come “l’apertura di questa mostra sia un atto di coraggio nonché segno di speranza per le Istituzioni e per i cittadini”.

La mostra del designer Nino Zoncada sarà parallelamente aperta anche al MuCa- Museo della Cantieristica di Monfalcone ma -come ci tengono a sottolineare i curatori- l’allestimento del MuCa sarà permanente in quanto capitolo di un’enciclopedia fondamentale da affiancare alla temporanea di Monfalcone”. L’architetto Zoncada, veneziano trasferitosi a Monfalcone nel 1927, era stato assunto presso il Cantiere Navale Triestino per poi diventare dirigente del reparto ebanisteria e falegnameria dello stabilimento monfalconese. Il percorso espositivo è stato realizzato da due giovani curatori, Giulia Norbedo e Giulio Princic, che hanno incentrato il percorso sui cambiamenti tecnici e sociali del territorio tra gli anni ‘20 agli anni ‘60 per poi focalizzarsi sui lavori riguardanti l’allestimento e la progettazione dei grandi transatlantici italiani.

Come sottolineano l’assessore Fasan ed i curatori: “La mostra è un link stretto tra cittadini, territorio e mondo in quanto è fondamentale il contributo del mondo operaio ed artigiano, un unico mondo del quale anche i cittadini devono avere coscienza. Coscienza di una fabbrica -la cantieristica-  quindi, come luogo non solo di lavoro ma anche posto in cui si costruiscono arte e design”. Norbedo sottolinea: “Sono stati fatti all’incirca due anni di ricerca archivistica e sul territorio, andando a ricercare all’esterno ciò che abbiamo qui. La mostra, perciò, non è basata solo sulle opere esposte ma anche sulla genesi del lavoro. Sono infatti stati recuperati 21 bozzetti originali mentre gli arazzi esposti provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma”. Questi ultimi sono un vero e proprio “Made in Italy” creato dalle giovani tessitrici di Asti con impostazione metafisica voluta dallo stesso Zoncada, che ha ricercato una commistione tra antico e moderno, ricreando una sorta di ‘Rinascimento italiano che viaggi nel mondo’, da qui il titolo della mostra.

Ad intervenire infine anche il presidente del Consorzio Culturale del Monfalconese, Davide Iannis, che ha comunicato grande soddisfazione per la possibilità di attrarre, da parte del nostro territorio culturale, finanziamenti economici a favore dello sviluppo. Grande gratificazione  anche per la possibilità di supportare l’evento stesso attraverso il proprio patrimonio culturale raccolto in oltre quarant’anni ed inoltre per le ulteriori attività supportate dal Consorzio, come il Servizio Civile Nazionale (con 38 posti per giovani, bando in scadenza a breve, ndr) dal quale potranno uscire delle valide future figure professionali come è avvenuto per i giovani curatori della mostra in questione.

A cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone, in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la mostra sarà aperta al pubblico da domani, giovedì 4 febbraio -con possibilità di visite guidate nel rispetto delle normative anti Covid- con i seguenti orari: lunedì e venerdì 10.00-18.00, martedì e giovedì 15.00-18.00, mercoledì 10.00-13.00. La mostra sarà inoltre visibile online, grazie al tour virtuale in 3D pubblicato sul sito del Comune di Monfalcone.

Michela Porta

Foto: Michela Porta

Civico Museo del Mare, Trieste
Il sindaco Anna Cisint con i curatori Giulia Norbedo e Giulio Princic
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma