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martedì, 16 Agosto 2022

Monfalcone, trenta sindaci in protesta contro Poste Italiane

16.02.21-07.00-Nel pomeriggio di ieri, 15 febbraio, si sono ritrovati a Monfalcone trenta sindaci del Friuli Venezia Giulia, con le fasce tricolore, in rappresentanza davanti alle Poste di via Parini per manifestare contro i disservizi postali. Vani, infatti, sono stati finora gli incontri con i dirigenti di Poste Italiane che si sono susseguiti per oltre un anno. Più precisamente è stato chiesto al Friuli Venezia Giulia Poste di investire su determinate questioni. “Se questo non venisse fatto” -ha fatto sapere il sindaco di Monfalcone, Anna Cisint– “verrà portata la protesta anche fuori regione.” I punti per i quali è stato chiesto un sollecito sono i seguenti:

1. Che vengano riaperte al pomeriggio le filiali in tutti i comuni, anche nei più piccoli;
2. Che Poste assuma le risorse umane necessarie ad erogare un servizio senza code e più capillare.
3. Che vengano effettuati investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche che impediscono l’accesso semplice ai disabili;
4. Che i postamat siano installati in ogni dove.

L’orario ridotto e le lunghe file nel freddo, difatti, penalizzano in primis gli anziani e i disabili. L’obiettivo è quello di sollecitare Poste Italiane perché si adoperi nel concreto per dare una risposta alla pressante richiesta di un servizio postale all’altezza di un Paese civile ed evoluto e capace di rispondere alle esigenze, in particolare, delle fasce più deboli della popolazione. “Abbiamo messo in campo tutta l’autorevolezza del nostro ruolo pubblico per accelerare un cambiamento da parte di Poste Italiane – ha commentato il presidente di Anci Dorino Favot. Un cambiamento fortemente richiesto dai nostri concittadini che chiedono un servizio efficace, infrastrutture attente anche alle necessità dei disabili e che esigono punti Atm, soprattutto in quei comuni in cui ormai non c’è più neppure uno sportello bancario. Ribadiamo che il servizio postale è universale e finanziato con fondi pubblici e che proprio per questo debba funzionare nel migliore dei modi”.

Ad intervenire anche il sindaco di Valvasone Arzene, Markus Maurmair, quale referente nelle relazioni con Poste Italiane ed il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint. A far presente i malumori dei cittadini e la situazione inadeguata del bancomat di Ronchi dei Legionari anche il sindaco della cittadina, Livio Vecchiet. Erano presenti complessivamente i rappresentanti dei comuni di: Arta Terme, Azzano Decimo, Bicinicco, Casarsa della Delizia, Cavasso Nuovo, Duino Aurisina, Farra d’Isonzo, Fiume Veneto, Fogliano, Frisanco, Gonars, Malborghetto Valbruna, Maniago, Mariano del Friuli, Monfalcone, Mossa, Pinzano al Tagliamento, Prata di Pordenone, Resia, Ronchi dei Legionari, Sacile, San Giorgio di Nogaro, San Pier d’Isonzo, San Vito al Taglimento, Santa Maria la Longa, Trivigano Udinese, Udine, Vajont, Valvasone Arzene e Zoppola.

Michela Porta

 

 

 

 

 

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