MyNet, startup friulana va controcorrente e chiude un 2020 positivo

07.04.2021 – 10.35 – Un aumento di fatturato di oltre il 120%, da zero a 10mila utenti in piattaforma e la prossima apertura di un round di finanziamento: sono questi i numeri di MyNetstartup innovativa udinese che ha chiuso il bilancio 2020 a 261.000 euro con un utile “civilistico” presunto di 46.657 euro.
Risultati notevoli considerando la crisi economica conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19 che ha visto quasi la metà delle nuove start up italiane agonizzare coi bilanci in perdita.
Fondata da Manuele Ceschia a gennaio 2019, MyNet mette a disposizione di imprese e organizzazioni una piattaforma digitale per la gestione delle risorse umane. Il tutto attraverso una App che, in 24 ore, può essere personalizzata in base alle specifiche esigenze aziendali, scegliendo tra una ventina di funzionalità diverse: da quella che permette di scaricare lo statino paga a quella per timbrare il cartellino in modalità virtuale, da quella che consente di scambiarsi documenti in modalità protetta a quella per prenotare ferie e permessi.

Un piccolo successo tutto udinese quello di MyNet, che in due anni ha ottenuto la fiducia di aziende di primo piano come Biofarma Group, Roncadin, Acquedotto di Novara, SECH Soutern European Container Hub, ADACI Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, CDA distributori automatici, Biauto group, Safety Lab, LEM industries, WTC Trieste e Co.Ser Società Cooperativa.

Per MyNet il 2020 è stato dunque un anno decisamente positivo, contraddistinto anche da un aumento di capitale, dall’ingresso in società del CTO Federico Carducci e dalla trasformazione della forma giuridica a Società Benefit.
“Per il futuro abbiamo obiettivi ambiziosi – spiega il CEO di MyNet Manuele Ceschia -. A fine 2021 contiamo di raddoppiare il numero degli iscritti alla piattaforma e di arrivare a 200mila utenti nell’arco di 5 anni. Entro l’anno – continua Ceschia – apriremo il nostro primo round di finanziamento. L’obiettivo è un aumento di capitale finalizzato a supportare i costi legati all’apertura dei nuovi mercati esteri”.

[i.v.]