Nuovi scavi a San Dorligo della Valle portano alla luce strutture di difese romana del II e I secolo a.c.

09.07.21-12.30- Nel Comune di San Dorligo della Valle, gli scavi archeologici dell’accampamento romano repubblicano sul colle di San Rocco hanno messo in luce vaste e complesse strutture di difesa che svelano nuove conoscenze sull’architettura militare romana di II e I secolo a.C. San Rocco potrebbe aver svolto un ruolo centrale negli scontri del 178-177 a.C. che portarono alla sconfitta degli Istri, di cui resta la testimonianza di alcuni storici antichi tra cui Tito Livio, e in eventi bellici successivi fino circa alla metà del I sec. a.C.

Gli scavi hanno interessato parte della fortificazione rettangolare sommitale e un tratto della grande fortificazione esterna, con lo scopo di definire le tecniche costruttive e la cronologia delle strutture. Le ricerche hanno permesso di mettere in luce complesse opere difensive costituite da terrapieni associati a strutture in pietra e fossati, senza confronti nei pochi siti coevi noti nella penisola iberica. Più nel dettaglio, il muro di difesa esterno, largo circa 10 m, presenta dall’esterno verso l’interno dell’accampamento un piccolo fossato che probabilmente ospitava una palizzata, una massicciata di pietre alta circa 1.5 m, un ulteriore piccolo fossato con ogni probabilità utilizzato per il fissaggio di ostacoli lignei e infine, a una quota leggermente maggiore, un camminamento largo circa 5 m composto da un muro a sacco e un terrapieno interno, in origine protetto da un parapetto ligneo. La struttura conserva tracce evidenti di un incendio che ha raggiunto temperature molto elevate. Lo studio dei materiali ceramici rinvenuti, soprattutto anfore, e degli abbondanti resti di carboni, con ogni probabilità permetterà di precisare la cronologia della struttura e di comprendere se possa essere legata alla guerra del 178-177 a.C., come recentemente ipotizzato, o a un momento successivo.

Per dare maggiore rilevanza ai rinvenimenti, sono state organizzate due visite guidate gratuite agli scavi: mercoledì 14 luglio e venerdì 16 luglio gli archeologi responsabili dei lavori condurranno i visitatori all’esplorazione del sito. Orario e luogo di ritrovo: 17.30, piazzale davanti alla Wartsila (Bagnoli della Rosandra, 334, 34018, San Dorligo della Valle). Prenotazione obbligatoria: È previsto un numero massimo di 20 persone per visita guidata. Per prenotare scrivere a: [email protected] . Tutte le attività si svolgeranno in ottemperanza della normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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L’altura di San Rocco è in gran parte proprietà della Comunella Srenja Vicinia Bolliunz Comune, e sede di uno dei più antichi accampamenti romani conosciuti in Europa, con ogni probabilità costruito poco dopo la fondazione di Aquileia (181 a.C.) nella prima metà del II sec. a.C. Il colle è lambito a sud dal torrente Rosandra e si eleva in una posizione strategica a poche centinaia di metri dal punto più interno e protetto del golfo di Trieste.

L’accampamento che lo occupa ha un’estensione di oltre tredici ettari e presenta una planimetria piuttosto complessa. La principale struttura di fortificazione ha una forma quasi semicircolare (larga fino a circa 600 m), mentre al suo interno si riconoscono varie murature. Tra queste, sulla sommità della collina, è ancor oggi riconoscibile una fortificazione rettangolare di circa 100×50 m.

La seconda campagna di scavi è quasi conclusa ed è condotta su concessione ministeriale sotto la direzione del dott. Federico Bernardini del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam e del Venice Centre for Digital and Public Humanities dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con l’Università di Trieste, l’Istituto di Archeologia dell’Accademia Slovena di Scienze ed Arti/ Znanstvenoraziskovalni center Slovenske akademije znanosti in umetnosti e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

c.s.