Dal FVG al Giappone: 12 atleti dalla regione ai Giochi di Tokyo

19.07.2021 – 09.00 – Dal Friuli Venezia Giulia a Tokyo la distanza è parecchia. Lo sport, però, si sa che riduce tutte le distanze, anche le più ampie. E così, dal prossimo venerdì (23 luglio) all’8 agosto, la nostra regione e il Giappone saranno vicini nel nome dello sport e dei cinque cerchi, grazie ai Giochi Olimpici. Saranno 12 gli atleti provenienti dal Friuli Venezia Giulia a indossare la casacca azzurra a Tokyo in otto diverse discipline.

Le schermitrici Battiston e Navarria; i ciclisti Braidot, Colledani e Milan; la tiratrice Cainero; Di Lazzaro e Trost per l’atletica; Gasparotto, convocata nella nazionale di softball; la canoista Genzo; Restivo, nel nuoto e il pesista Zanni. Questi i 12 corregionali che prenderanno parte ai Giochi Olimpici e che cercheranno di riportare in casa dal Giappone una bella medaglia come souvenir.

Specialista della sciabola a squadreMichela Battiston è nata a Palmanova nel 1997. Alle Universiadi di Napoli del 2019 si è resa nota al mondo sportivo, portando a casa un bellissimo bronzo individuale e un oro a squadre. Per la schermitrice cresciuta nel Gemina Scherma di San Giorgio di Nogaro questa è la prima partecipazione ai Giochi Olimpici, divenuta ufficiale lo scorso 7 giugno.

Non è un esordiente invece Luca Braidot, ciclista che prenderà parte alla gara di mountain bike cross country. Lui, goriziano classe 1991, ha infatti già partecipato ai Giochi di Rio de Janeiro del 2016, dove si è piazzato al settimo posto. Nel 2012 ha disputato i Mondiali di Saafalden, mettendosi al collo il bronzo nella prova individuale u23 e l’oro nella staffetta. Ha ottenuto il pass per disputare i Giochi lo scorso 28 giugno.

Chiara Cainero è la veterana e una vera e propria istituzione, non soltanto per il tiro a volo, lo sport nel quale si è resa grande, ma per tutto lo sport azzurro. L’esordio olimpico è avvenuto nel 2004, ad Atene, e da allora la tiratrice udinese, classe 1978, non si è persa una sola partecipazione ai Giochi, disputando quattro edizioni consecutive (che diventeranno cinque con quella di Tokyo): Atene, Pechino, Londra e Rio de Janeiro. Il suo palmarés è ricchissimo: alle due medaglie olimpiche ottenute a Pechino, dove ha vinto l’oro, e Rio – dove si è “accontentata” del bronzo – si aggiungono un argento e un bronzo mondiali (centrati, rispettivamente, nel 2006 a Zagabria e nel 2007 a Nicosia), sei titoli europei e svariati altri successi.

La mountain bike cross country avrà ben due ciclisti del Friuli Venezia Giulia: il secondo (seguendo l’ordine alfabetico) è Nadir Colledani, che a 26 anni (è nato a San Daniele del Friuli nel 1995) parteciperà alla sua prima Olimpiade. In carriera ha vinto una medaglia di bronzo ai mondiali u23 e a Tokyo sogna di arricchire la sua bacheca. La sua convocazione per Tokyo è stata ufficializzata lo scorso 28 giugno, insieme a quella degli altri ciclisti azzurri.

Elisa Maria di Lazzaro rappresenterà il Friuli Venezia Giulia nell’atletica e, in particolare, nei 100m ostacoli. Triestina nata nel 1998, ha provato anche altri sport prima di dedicarsi all’atletica, nella quale ha battuto diversi record a livello juniores, nonostante i diversi infortuni che ne hanno un po’ frenato l’ascesa. Lei, comunque, non si è arresa e ora ha la grandissima occasione che i Giochi (ai quali si è qualificata lo scorso 2 luglio) rappresentano per qualunque sportivo.

Marta Gasparotto è nata a Monfalcone nel 1996 e si è appassionata al softball da giovanissima. Ha così iniziato a praticarlo, raggiungendo la convocazione in nazionale già nel 2013, vincendo con la maglia azzurra gli Europei di Rosmalen nel 2015 e di Ostrava nel 2019, che sono valsi la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo. Avrebbe potuto annoverare nel suo palmarés anche l’Europeo disputato nella sua terra, il Friuli Venezia Giulia, qualche settimana fa, in cui le azzurre hanno sconfitto i Paesi Bassi in finale, ma un infortunio ha impedito la sua partecipazione. A Tokyo, però, ci sarà.

Dal 2012 l’Italia non aveva atleti che partecipavano alla prova di K1 200 di canoa alle Olimpiadi. La striscia di assenze si è interrotta a Tokyo grazie alla triestina Francesca Genzo, classe 1993, qualificatasi per i Giochi lo scorso 13 maggio. Non ha mai disputato i Giochi Olimpici prima d’ora, ma ha ottenuto risultati di rilievo a livello mondiale, grazie all’argento di Recice nel 2017 in coppia con Susanna Cicali.

Nel ciclismo su pista c’è Jonathan Milan, specialista dell’inseguimento a squadre. Giovanissimo (è nato a Tolmezzo nel 2000), nel 2020 ha già appeso al collo due medaglie: la prima è il bronzo a Berlino, nei mondiali su pista, in cui partiva da riserva e si è invece ritrovato parte del trenino azzurro (che ha pure segnato il record italiano nell’inseguimento su pista); la seconda, qualche tempo dopo, agli Europei di Plovdiv dove gli azzurri hanno ottenuto l’argento. Convocato anche per Tokyo, Milan cercherà di mettersi in evidenza insieme ai compagni.

Mara Navarria, udinese classe 1985, ha già preso parte alle Olimpiadi, avendo partecipato ai Giochi di Londra nel 2012. La sua carriera nella scherma, già lanciata grazie al bronzo di squadra ottenuto ai Mondiali di Catania nel 2011, ha avuto un’accelerazione dopo la nascita del figlio, avvenuta proprio dopo Londra: ai Mondiali di Kazan del 2014 ha vinto un altro bronzo a squadre, mentre nel 2018 a Wuxi ha vinto il primo oro individuale della sua carriera. Nel suo palmarés anche diverse medaglie europee. Ha ottenuto il pass lo scorso 7 giugno.

Il nuotatore udinese Matteo Restivo, classe 1994, farà a Tokyo il suo esordio olimpico, dopo aver ottenuto il terzo posto agli Europei di Glasgow del 2019 il terzo posto nella sua specialità, i 200 dorso. Tokyo sarà una grande occasione per lui di salire ancora di livello, facendo quel salto di qualità che ancora manca a una carriera comunque in continua crescita. Ha centrato la qualificazione per Tokyo lo scorso 2 luglio.

Oltre a Di Lazzaro, nell’atletica c’è anche Alessia Trost a portare in alto (è proprio il caso di dirlo, visto che parliamo di una specialista del salto in alto) il nome del Friuli Venezia Giulia. Qualificatasi per Tokyo lo scorso 2 luglio, la pordenonese classe 1993 è alla prima partecipazione olimpica della sua carriera, che l’ha vista diventare la terza italiana a saltare oltre i 2 metri e laurearsi campionessa mondiale u23.

Mirko Zanni, specialista dei pesi, parte da ottime basi, visto che la mamma (Federica De Biasio) è stata azzurra di atletica e il papà Giorgio Zanni un pesista. Nel 2014 ha partecipato ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino, raggiungendo il bronzo con 62 chili, mentre a Mosca nell’anno corrente ha sollevato 67 chili vincendo la medaglia di argento ai Mondiali. Ora c’è la grande occasione dei Giochi Olimpici, che Zanni non intende lasciarsi sfuggire, dopo avere ottenuto il pass lo scorso 12 giugno.

Insomma, a Tokyo2020 anche il Friuli Venezia Giulia dice “Presente!”. E lo fa con alcune delle migliori eccellenze sportive del proprio territorio. A cui auguriamo all’unanimità di ottenere grandi risultati.