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martedì, 25 Gennaio 2022

Il lupo: cosa fare (e non fare) per una convivenza pacifica

06.01.22-11.40-Da qualche anno il lupo è ricomparso spontaneamente in Friuli Venezia Giulia, arrivando naturalmente dagli Appennini e dall’area balcanica dopo secoli di assenza. Attualmente la sua presenza è stabile in regione con almeno 4-6 branchi riproduttivi. Principalmente, nella nell’alta pianura e nella pedemontana pordenonese, in Cansiglio, in Carnia e nel Tarvisiano. Non è insolito, però, ritrovarlo anche in altre zone, in cerca di nuovi territori o di partner.

La regione Friuli Venezia Giulia ci tiene a sottolineare che il lupo non è una specie pericolosa per l’uomo; esso però non va comunque avvicinato in quanto si tratta sempre di un predatore selvatico. Mantenere il giusto rispetto per animali liberi è importante, e bastano alcuni accorgimenti per poter convivere pacificamente come ad esempio:

  • Gestire efficientemente i rifiuti: quelli di tipo organico di norma non devono essere accessibili, perché possono attrarre la fauna selvatica nei pressi delle abitazioni. È importante esporli all’esterno solo poco prima dell’orario di raccolta, in caso di differenziata “porta a porta” possibilmente al mattino, racchiusi in contenitori ermetici. I cassonetti comuni dovrebbero essere sempre chiusi.
  • Attenzione agli animali da compagnia: anche se l’aggressione o la predazione del lupo sul cane o sul gatto è rara, è possibile. Si consiglia quindi di ricoverare gli animali per la notte in locali chiusi. L’uso della catena è fortemente sconsigliato, soprattutto nei cortili o nei giardini accessibili. Il cibo per gli animali domestici non deve mai essere lasciato all’esterno. Durante le passeggiate è opportuno tenere il proprio cane al guinzaglio. Se il cane è al guinzaglio o comunque sotto il controllo di una persona, è poco probabile che il lupo si avvicini. Nel caso eccezionale di avvicinamento fino quasi al contatto, il cane va liberato.
  • Fotografare? Non così alla leggera! Evitare sempre l’utilizzo di esche alimentari o di altro tipo, come quelle odorose, per attirare gli animali allo scopo di realizzare fotografie e video. E se dovessimo incontrare un lupo? Probabilmente si allontanerà da solo, ma anche in questo caso è bene ricordare che un lupo cucciolo o adulto non va mai avvicinato deliberatamente, nemmeno se sembra in difficoltà, né tantomeno “provocato” o confinato in aree dove non può facilmente scappare, come ad esempio un giardino chiuso. Anche se sembrano consigli banali, una buona parte dei rarissimi incidenti verificatisi in passato derivano da comportamenti impropri o imprudenti da parte dell’uomo.
  • E se lo incontro? Probabilmente il lupo si allontanerà da solo. Un lupo cucciolo o adulto non va mai avvicinato deliberatamente, nemmeno se sembra in difficoltà, né tantomeno “provocato”, confinato in aree dove non può facilmente scappare (ad esempio un giardino chiuso). Mai cercare di sottrargli la preda, neppure se quest’ultima sia il proprio animale di affezione. Anche se sembrano consigli banali una buona parte dei rarissimi incidenti verificatisi in passato derivano da comportamenti “impropri” dell’uomo. Se un lupo dovesse venire avvistato ripetutamente in prossimità di abitazioni, e non dimostrasse alcun timore per la presenza umana, è opportuno avvertire la stazione forestale competente per territorio.

A fini preventivi, si ricorda che è attiva una linea contributiva per l’acquisto e l’installazione di opere di prevenzione dei danni da lupo: recinti mobili o fissi, dissuasori acustici o luminosi. Per quanto riguarda l’indennizzo dell’eventuale danno subito, è necessario presentare la denuncia dell’evento alla Regione entro 3 giorni dalla sua scoperta e inoltrare la domanda di contributo entro un mese. La stazione forestale competente per territorio fornisce la modulistica e l’assistenza per la compilazione e la presentazione delle istanze.

m.p. [Fonte: regione FVG]

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