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lunedì, 3 Ottobre 2022

Ailanto: come tenere sotto controllo l’imminente pericolo per il Carso

29.08.2022 – 07.20 – Finalmente, ormai da qualche tempo, sono state domate le fiamme degli incendi che hanno spogliato una superficie superiore a 900 ettari del Carso triestino e goriziano. Ora a preoccupare, però, un’altra imminente emergenza: l’invasione di specie vegetali alloctone come l’Ailanthus Altissima, in italiano ailanto o anche albero del paradiso. Originaria della Cina e introdotta in Occidente oltre 200 anni fa come albero da ombra e a puro scopo ornamentale per la sua risoluta crescita e per la sua rusticità: tanto è vero che risulta essere molto adattabile a differenti climi e suoli, è capace di sopportare la carenza di acqua e di sostanze nutritive per periodi duraturi e prolifica rapidamente.

Questa specie arborea, dunque, è concreta dimostrazione che le apparenze ingannano. Di fatto, questa pianta dall’aspetto meraviglioso risulta terribilmente invasiva e viene considerata una vera e propria minaccia per interi ecosistemi e per la loro ricca biodiversità. Essendo una pianta che rilascia sostanze allelopatiche, rende difficile l’attecchimento di altre specie vegetali nei suoi dintorni, colonizzando così superfici immense decimando le specie autoctone. Inoltre, il tasso di riproduzione è notevole. Ogni pianta, infatti, produce centinaia di migliaia di semi e si moltiplica anche attraverso polloni sotterranei e per questo diminuirne la prolificazione è una sfida.

È proprio per questo periodo che i semi dell’ailanto andranno a maturazione: semi alati che il vento sarà in grado di condurre fino ad oltre 500 metri dalla pianta portaseme. Per evitare che si diffonda più del dovuto, l’Amministrazione Regionale ha invitato i residenti nelle zone prossime a quelle incendiate e che ospitino questa tipologia di alberi nei propri terreni di estirpare il problema alla radice – letteralmente – eradicando totalmente i germogli. Successivamente, è fondamentale eliminare anche tutte le pannocchie che contengono i semi evitando quindi che maturino. Un’altra operazione utile è tagliare con regolarità i pollini in modo da ‘dissuaderli’ sul nascere. Altri possibili interventi sono la somministrazione di erbicidi specifici ed eventualmente la cercinatura del tronco per impedirne il ricaccio.

QUI per maggiori informazioni e contatti.

[a.b]

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