15.1 C
Gorizia
lunedì, 3 Ottobre 2022

Gorizia, l’intero sistema scolastico regionale in ginocchio a causa del rincaro energetico

21.09.2022 – 12.00 – A poco più di una settimana dall’inaugurazione dell’anno scolastico 2022/2023, l’intero sistema scolastico Regionale manifesta già notevoli criticità.
Tuttavia, questa volta, le problematiche emerse non dipendono da una cattiva didattica o una carenza di organizzazione, bensì nascono, un po’ come in ogni settore dell’intero territorio italiano, dall’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia.
Il rincaro, in crescita progressiva negli ultimi mesi, sta difatti mettendo a dura prova gli istituti scolastici superiori di tutte le province.
Per documentare la situazione è stato necessario l’intervento di due commissari straordinari degli Enti di decentramento regionale (Edr), i quali, dinanzi al presidente e ai consiglieri della VI Commissione, hanno rimarcato la necessità di mettere in atto provvedimenti seri per arginare una situazione decisamente drammatica.
L’abbassamento della temperatura nelle classi, la reintroduzione della didattica a distanza e la rimozione del sabato dagli orari sono solo alcune delle proposte avanzate nel tentativo di abbassare i costi. Soltanto nella provincia di Gorizia, infatti, è prevista una crescita di oltre due milioni rispetto a due anni fa, con un passaggio progressivo dal milione speso nel 2021 ai 3 milioni pronosticati per il prossimo 2023.
La proposta di riduzione della temperatura è stata accolta positivamente dai dirigenti scolastici, i quali, rappresentati dalle associazioni Anp e Andis, hanno alimentato la discussione suggerendo una riduzione, per quanto possibile, del sistema di illuminazione artificiale, la regolamentazione dell’apertura delle finestre e lo svolgimento a distanza di una serie di attività collegiali, come i consigli di classe e il collegio docenti.
Gli stessi dirigenti scolastici hanno poi manifestato un netto disappunto nei confronti delle proposte inerenti la reintroduzione della didattica a distanza, definita improponibile, e, sopratutto, l’inserimento delle settimana corta, un vero e proprio problema organizzativo per gli studenti degli istituti tecnici e i pendolari.
Dalla componente studentesca, rappresentata dalle rispettive Consulte provinciali, arrivano importanti proposte che vanno da interventi più semplici, come la ristrutturazione dei serramenti delle strutture scolastiche, ad altri meno realizzabili, l’istallazione dei pannelli fotovoltaici su tutti.
Vicino alla posizione dei dirigenti anche l’assessore regionale all’Istruzione che, facendo eco alle parole di Anp e Andis, reputa cruciale il mantenimento degli attuali orari scolastici nel rispetto dei diversi tempi-scuola e delle esigenze delle familiari.

[a.f.]

Ultime notizie

Dello stesso autore