Gorizia, l’atrio del Comune diventa museo: pietre e confini raccontate ai visitatori.

03.03.2023 – 12.30 – Per dare il via al marzo goriziano, più precisamente nella mattinata di mercoledì 1° marzo, è stata organizzata nell’atrio del Comune di Gorizia, alla presenza dell’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti e del Gruppo Ermada (rappresentato per l’occasione dal presidente Massimo Romita), l’inaugurazione della prima parte della mostra “Storie di pietre e di confini in tempo di Pace”.
L’esposizione, suddivisa per comodità in due distinti periodi temporali, sarà incentrata, grazie anche alla minuziosa ricerca storica del dottor Lorenzo Salimbeni, sull’evoluzione costante e spesso imprevedibile dei confini.
La scelta portare a Gorizia un’esposizione di questo tipo è stata quanto mai semplice, quale miglior luogo infatti se non lo stesso capoluogo Isontino per narrare la storia dei confini partendo da una città largamente contesa in passato e divenuta oggi, grazie soprattutto alla straordinarietà delle sue genti, emblema di pace, convivenza e multiculturalità.
La mostra, dopo aver toccato diversi Comuni della Regione, arriva così alla tappa finale del percorso. Un progetto che, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il partenariato del Comune di Gorizia e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sul bando Etnografico, rimarrà quindi a Gorizia fino al prossimo 16 marzo negli orari di apertura del Palazzo comunale di Gorizia.
L’esposizione tratterà in maniera viscerale il concetto di confine, nato in principio come pretesto per la separazione di lingue, culture e domini (aspetto non del tutto superato nel mondo) e divenuto oggi sempre più spesso un confine moderno, una linea che continuerà sempre a dividere i popoli ma solo dal punto di vista politico e amministrativo. Il vecchio valore associato al confine sta infatti via via lasciando spazio al superamento del concetto stesso in ambiti di grande orgoglio internazionale come la futura Capitale europea della Cultura 2025.

[a.f.]

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