07.01.2026 – 11.40 – Grande attesa a Gorizia per l’esibizione sul palco, prevista per giovedì 8 gennaio alle 20.45, di uno tra i più carismatici violinisti contemporanei: Iskandar Widjaja, artista magnetico, sorprendente, che porta al Verdi un concerto capace di emozionare tutti, superando confini di genere ed etichette. Intitolato “Ode to Joy”, il concerto è un viaggio sonoro che attraversa quattro secoli di musica, unendo la grande tradizione classica al linguaggio diretto e universale della musica pop e cinematografica. Al centro, il violino di Widjaja diventa voce narrante di un’esperienza intensa, accessibile e spettacolare. Tedesco di origini indonesiane, raccoglie moltissimo seguito sui canali social: l’omonimo brano Ode to Joy ha superato 1,1 milione di visualizzazioni solo su YouTube. Violinista di fama internazionale, Iskandar Widjaja è stato applaudito nei principali teatri e sale da concerto del mondo, esibendosi con orchestre prestigiose come la Deutsche Symphonie-Orchester di Berlino e la Sydney Symphony Orchestra. La rivista The Strad lo ha definito “una vera forza della natura”: un riconoscimento che riassume bene la sua energia scenica e la capacità di costruire un linguaggio musicale personale, capace di abbracciare il repertorio classico senza timore di dialogare con la contemporaneità.
Accanto a lui, sul palco, Daria Goremykina al pianoforte e Paul Kleber al contrabbasso: un trio affiatato che accompagna il pubblico in un programma ricco e sorprendente. La prima parte del concerto attraversa alcuni dei brani più amati della tradizione, da Albinoni a Bach, da Pachelbel al Concerto di Aranjuez di Rodrigo, passando per pagine virtuosistiche firmate Kreisler e Tartini. Il viaggio prosegue poi verso un repertorio più leggero e immediatamente riconoscibile, con melodie che hanno segnato l’immaginario collettivo: Kiss the Rain di Yiruma, celebri colonne sonore da Twilight, Il Gladiatore, Pirati dei Caraibi, The Greatest Showman, fino a brani pop e composizioni originali dello stesso Widjaja, come Lacrimae e Hip Hop Symphony. Gran finale affidato a una travolgente interpretazione dell’Inno alla Gioia di Beethoven e a un sorprendente omaggio ai Coldplay, in un mix di energia, poesia e virtuosismo che dimostra come la musica possa essere allo stesso tempo alta, popolare, profonda e spettacolare. “Ode to Joy” è pensato per un pubblico trasversale, che va ben oltre gli appassionati di musica classica: un concerto che parla a ogni età e sensibilità, capace di emozionare chi ama il grande repertorio come chi si avvicina al teatro e alla musica dal vivo per il piacere della scoperta.
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