28.01.2026 – 09.45 – Riscoprire le radici, la storia e l’identità multiculturale di Gorizia, partendo dal cuore della città: l’attuale Piazza della Vittoria. Sarà questo il tema al centro dell’incontro di venerdì 30 gennaio alle 18 all’auditorium comunale di Ronchi dei Legionari, dove verrà presentato il volume “Gente di piazza Grande – La piazza di Gorizia raccontata attraverso le testimonianze delle persone che l’hanno vissuta” di Nicolò D’Avola. L’evento, organizzato in collaborazione con il Consorzio culturale del Monfalconese ed Ecomuseo Territori, si inserisce nell’ambito della rassegna “Noi e la Storia” promossa dalla Biblioteca Comunale Sandro Pertini.
Gente di Piazza Grande è un’opera trilingue che ripercorre quasi mille anni di storia, dalla nascita del borgo ai piedi del castello fino ai giorni d’oggi. La narrazione segue un itinerario circolare all’interno della piazza, descrivendone le architetture, la vita quotidiana e gli eventi storici nel tempo. Arricchito da un vasto apparato iconografico di cartoline d’epoca e documenti storici, il volume fa parte del progetto omonimo “La Gente di Piazza Grande”, inserito tra gli eventi di GO!2025, che vuole sensibilizzare su questi luoghi e queste storie, attraverso l’uso di linguaggi diversi per differenti fruitori. Il progetto rappresenta infatti un work in progress che usa vari linguaggi, da quello storico a quello visivo, da quello dell’inclusione a quello artistico e a quello didattico, nei percorsi già realizzati in collaborazione con Fondazione Radio Magica, Centrum Studium Aps e DobiaLab di Staranzano.
L’autore, Nicolò D’Avola, “siciliano innamorato di Gorizia”, offre una testimonianza appassionata di come la piazza sia passata da mercato e centro civico e addirittura a parcheggio, per poi essere recuperato come luogo d’incontro in vista di GO! 2025.
“Questo volume” – dichiara – “costituisce una raccolta antologica di testi e immagini riguardante la ‘piazza Grande’ di Gorizia – Gorica – Görz, nelle sue varie nomenclature, storicamente definibili: Travnik (prato), Anger, piazza del mercato, Hauptplatz, piazza Grande, piazza della Vittoria… Ne emerge una narrazione quasi millenaria fatta di architetture, eventi storici, relazioni sociali, rapporti commerciali, esperienze religiose, attività militari e belliche in un ideale itinerario all’interno della piazza, partendo da via Rastello”.
Il presidente del Consorzio culturale del Monfalconese, Davide Iannis, sottolinea il valore dell’opera: “Questo volume è un vero e proprio atto di riscoperta delle radici profonde di un territorio unico. In un momento storico straordinario, che ha visto Gorizia e Nova Gorica unite nel progetto di Capitale Europea della Cultura 2025, questo libro si pone come un ponte tra passato e futuro, confermando la vocazione di queste terre quali luoghi di confine che sanno farsi soglia di incontro. Il volume ci restituisce la narrazione millenaria di una città che è stata, sin dalle sue origini, una sintesi culturale sorprendente. Già nel Settecento, viaggiatori e cronisti notavano con stupore come a Gorizia si parlassero quotidianamente più lingue: lo sloveno, il tedesco, il friulano e l’italiano, in una convivenza multietnica che i bambini apprendevano sin dai primi anni di vita”.
“Tuttavia, lo spirito di Gorizia, quella ‘città di convivenza’ descritta con passione in queste pagine, riemerge oggi con forza rinnovata. Con GO2025, la città è ritornata a essere un laboratorio a cielo aperto di integrazione culturale, dove le diversità non sono più barriere ma elementi di un’identità comune e plurale. Il valore di questo progetto editoriale risiede anche nella sua capacità di generare fruttuose sinergie, come quella con il Progetto Carigo Green, e di ispirare nuove iniziative dedicate ai giovani e all’accessibilità, rendendo la cultura un patrimonio realmente condiviso. Questo valore storico e culturale deve essere trasmesso alle giovani generazioni che avranno il compito di custodire tale patrimonio, vivendo appieno questo luogo fortemente interconnesso e multiculturale”. ‘appuntamento è per venerdì 30 gennaio alle 18 all’auditorium comunale di Ronchi dei Legionari. L’ingresso è libero.
[c.m.]

