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mercoledì, 4 Febbraio 2026

Cinema e turismo in sinergia, il Friuli Venezia Giulia guadagna riconoscibilità

04.02.2026 – 10.00 – Il Friuli Venezia Giulia ha ormai superato la dimensione del semplice sfondo cinematografico; non è più soltanto un insieme di paesaggi fotogenici o la cornice occasionale di produzioni di rilievo, ma un sistema industriale strutturato, capace di produrre ricadute economiche, occupazione qualificata e visibilità internazionale. È questo il senso complessivo che emerge dal bilancio delle attività 2025 e dalle prospettive per il 2026 della Friuli Venezia Giulia Film Commission, presentato a Udine nella Sala Pasolini del Palazzo della Regione, in collaborazione con PromoTurismoFVG. Il quadro restituito dai dati è eloquente: nel corso del 2025 il comparto audiovisivo regionale ha visto 75 produzioni assistite, tra cinema, serie, documentari, programmi televisivi e spot, con 21 progetti finanziati, ai quali si affiancano tre ulteriori produzioni sostenute attraverso il Fondo GO Film della Camera di Commercio Venezia Giulia. A colpire è soprattutto la stima dell’indotto, che supera i 18 milioni di euro, confermando l’audiovisivo come uno dei settori strategici per l’economia del territorio. Un risultato che affonda le radici in un sistema efficiente, nella professionalità delle maestranze locali e in un territorio compatto, capace di offrire grande varietà di ambientazioni in spazi contenuti.

Il valore politico e istituzionale di questo percorso è stato evidenziato dall’intervento di Sergio Emidio Bini, assessorealle Attività produttive e al Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Nel suo intervento ha sottolineato come il bilancio della Film Commission presenti ancora una volta numeri da record, ricordando che nel 2025 sono stati destinati circa 2,6 milioni di euro al sostegno del comparto. Tuttavia, il dato più significativo non è solo economico: “Il Friuli Venezia Giulia è finalmente presente a pieno titolo sui palcoscenici più prestigiosi”. Un posizionamento costruito grazie a riconoscimenti internazionali, come la vittoria agli European Film Awards di Fiume o Morte!, e alla scelta della regione da parte di grandi produzioni internazionali. Un percorso che dimostra come il cinema possa essere, allo stesso tempo, leva di sviluppo economico e strumento di promozione turistica.

Analizzando nel dettaglio i numeri, emerge come nel 2025 il Film Fund regionale abbia erogato 2.545.000 , cui si aggiungono 100mila  provenienti dal Fondo GO Film. Questo investimento ha prodotto una spesa diretta sul territorio pari a 10,2 milioni di euro, con una quota significativa, circa il 30%, destinata a tecnici e maestranze del Friuli Venezia Giulia. I dati sulle riprese raccontano una crescita ormai strutturata: 278 giornate di lavorazione13.500 pernottamenti alberghieri e 1.984 generici e figurazioni impiegati. Numeri che restituiscono la dimensione occupazionale del settore e il suo impatto diffuso sull’economia locale. La ricaduta si misura anche in termini di visibilità, grazie alla stretta sinergia tra l’attività di promozione turistica e le produzioni audiovisive, che contribuisce a rafforzare la riconoscibilità dei luoghi simbolo della regione. I risultati di ascolto lo confermano: La bambina con la valigia, prodotta da Clemart in collaborazione con Rai Fiction, ha raggiunto 6,5 milioni di spettatori su Rai 1, mentre Se fossi in te ha superato i 3,1 milioni di spettatori, intercettando un pubblico ampio e trasversale.

Sul piano internazionale, il 2025 è stato segnato da una presenza di assoluto rilievo: The Dog Stars, il nuovo film diretto da Ridley Scott, in uscita nelle sale il 28 agosto 2026. Girato in parte a Bordano, in provincia di Udine, il film ha trasformato il paesaggio regionale in un’America post-apocalittica, grazie anche al supporto logistico e operativo della Film Commission. La produzione ha generato quasi 3,4 milioni di euro di spesa diretta sul territorio, con un indotto complessivo stimato in 6,1 milioni di euro, confermando la capacità del Friuli Venezia Giulia di dialogare con le major internazionali e di costruire relazioni solide nel tempo.

Il prestigio del sistema regionale emerge con forza anche dal palmarès dei festivalFiume o Morte! di Igor Bezinović ha ottenuto riconoscimenti internazionali culminati nel premio come Miglior Documentario Europeo agli EFA. Gloria! di Margherita VicarioLa ragazza del coro (Little Trouble Girls) di Urška Djukić, Napoli–New York di Gabriele Salvatores e Un anno di scuola di Laura Samani hanno raccolto premi e selezioni nei principali festival, a testimonianza dell’efficacia di un modello di sostegno che accompagna i progetti lungo tutto il loro percorso, dallo sviluppo alla distribuzione.

In continuità su questa linea, quest’anno sono già iniziate le riprese di Memoriæ, nuova serie Rai ambientata tra le montagne friulane, mentre tra febbraio e marzo sono attesi nuovi set tra Cave del Predil, Trieste e altre località regionali, con il ritorno di produzioni televisive di grande successo. Un orizzonte che conferma come il Friuli Venezia Giulia non sia più soltanto una location, ma un partner produttivo credibile, competitivo e sempre più centrale nel panorama audiovisivo italiano ed europeo.

[a.c.]

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