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giovedì, 5 Febbraio 2026

Gorizia, inaugurato il nuovo Crid in via Duca d’Aosta

02.05.2026 – 10.00 – Un nuovo tassello si aggiunge al sistema di welfare locale con l’inaugurazione ufficiale, presso la Casa delle Associazioni di via Duca d’Aosta, del Crid di Gorizia. Il Centro di riferimento informativo per la disabilità (Crid) si configura come uno spazio gratuito e accessibile, progettato per offrire ascolto, orientamento e accompagnamento personalizzato alle persone con disabilità e ai loro familiari lungo tutto il percorso di vita. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e promossa dalla Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, consolida una rete di supporto già attiva sul territorio da circa un anno. La sede, ospitata in locali concessi gratuitamente da Asugi, funge da hub logistico non solo per il Crid, ma per numerose realtà del volontariato isontino.

All’evento ha preso parte l’assessore regionale alla Salute e Disabilità, Riccardo Riccardi, che ha sottolineato l’importanza strategica della struttura: “Il Crid di Gorizia è un ulteriore sportello per la disabilità che oggi inauguriamo nel territorio regionale dopo l’approvazione della legge regionale 16 del 2022. Una scelta forte, che la Regione sostiene con decisione nell’ampio mosaico di servizi messi a disposizione per le persone con disabilità e i loro familiari”.

Il Centro rappresenta, secondo i vertici regionali, un esempio virtuoso di integrazione tra servizi sanitari e bisogni sociali. Riccardi ha lodato l’operato della Consulta, definendolo fondamentale per intercettare una domanda di assistenza in costante aumento: “La Consulta porta avanti da anni una battaglia silenziosa ma significativa e offre una risposta concreta a una domanda di assistenza sociale in continua crescita. Una componente silenziosa è spesso più efficace risolutiva rispetto a una rumorosa: dinnanzi all’esistenza di un problema si ingegna per trovare delle soluzioni e offre suggerimenti preziosi alle istituzioni per risolverlo”.

L’assessore ha poi allargato la riflessione alla gestione complessiva della spesa sanitaria, evidenziando come l’integrazione sociosanitaria necessiti di maggiori risorse rispetto alla sola gestione delle acuzie. Questo approccio, ha spiegato, deve guidare anche la revisione della Rete oncologica: “Bisogna mettere mano con un approccio diverso rispetto a quello tentato 30 anni fa in condizioni completamente diverse da quelle attuali”.

Al centro della nuova visione regionale, sancita dalla legge 16/2022, c’è il superamento del solo aspetto clinico a favore di una presa in carico globale della persona. “Un provvedimento che include aspetti culturalmente avanzati, quali la liberta della persona, l’inclusione, l’indipendenza nel lavoro e nella mobilità. Tutti elementi di fronte a cui il solo percorso terapeutico non è sufficiente”, ha ribadito Riccardi. L’apertura goriziana segue quelle già avvenute a Latisana, Pordenone, Udine e Trieste, completando la copertura regionale. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Consulta regionale Mario Brancati, la presidente della Consulta territoriale isontina Roberta Zona e il direttore dei servizi sociosanitari di Asugi, Giulio Antonini.

[c.m.]

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