06.02.2026 – 09.00 – Finalmente il Parco Basaglia torna ad essere accessibile: l’8 aprile sarà ufficialmente riaperto alla cittadinanza, al termine di un’importante fase di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico. La riapertura sarà accompagnata da un evento pubblico pensato per restituire questo spazio verde alla comunità, segnando un passaggio significativo per uno dei luoghi più simbolici della città. L’intervento di recupero ha interessato un’area di grande valore storico, culturale e ambientale e ha comportato un investimento complessivo di 2 milioni di euro, reso possibile grazie a un lavoro congiunto tra Comune, Asugi, l’Esercito, la Soprintendenza e l’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac), coinvolti nella gestione, tutela e valorizzazione del sito.
I lavori hanno riguardato sia la messa in sicurezza sia il ripristino paesaggistico del parco, nel rispetto dei vincoli storici e ambientali che caratterizzano l’area. Infatti, il Parco Basaglia è conosciuto da molti per essere il luogo in cui iniziò la rivoluzione della salute mentale del dottor Franco Basaglia, che portò al superamento dei manicomi e alla nascita di un nuovo approccio fondato sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone. La riapertura del parco assume quindi anche un forte valore simbolico, legato alla memoria di un cambiamento che ha avuto ricadute profonde sul sistema sanitario e sulla società italiana.
Durante gli interventi di riqualificazione sono emerse anche tracce dei due conflitti mondiali che hanno colpito Gorizia. Ecco che le operazioni hanno richiesto una complessa attività di bonifica di residuati bellici, oltre al rinvenimento di una trincea della Prima guerra mondiale in prossimità del confine con la Slovenia. È stata rimossa la recinzione che separava il parco dall’area confinante, favorendo una maggiore continuità spaziale e simbolica con il territorio transfrontaliero.
Sul piano ambientale, i lavori hanno previsto la rimozione di 39 alberi divenuti pericolosi e la piantumazione di 60 nuovi esemplari arborei, selezionati in coerenza con l’impianto storico del parco e con il progetto di restauro approvato. A questi si aggiunge la messa a dimora di circa 40 mila bulbi, destinati ad abbellire il parco nelle diverse stagioni dell’anno.
Contestualmente alla riapertura del parco, prosegue anche il progetto di recupero del punto ristoro storico, gestito da Erpac, per il quale è previsto un investimento di oltre 1,3 milioni di euro. I lavori sono in fase di completamento e permetteranno di restituire alla cittadinanza un ulteriore spazio di aggregazione.
[a.c.]

