11.02.2026 – 16.22 – Le Fiamme Gialle di Trieste hanno eseguito un provvedimento di confisca, disposto dal Tribunale del capoluogo – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di una società operante in servizi di ristorazione nella provincia di Gorizia, oltre che di un’autovettura Mercedes classe R320. Il destinatario del provvedimento è un imprenditore di origine campana, da tempo residente in Regione, condannato nel 2021 dal Tribunale di Trieste per associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di cocaina. L’uomo risultava inoltre gravato da numerosi precedenti penali, tra cui minaccia, truffa, appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta. Elementi che, secondo la normativa antimafia, ne confermavano la “pericolosità sociale”. Le indagini del Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste hanno permesso di accertare che la società di ristorazione, ben inserita nel tessuto economico goriziano e proprietaria dell’immobile in cui operava, aveva come rappresentante legale una cosiddetta “testa di legno”. In realtà, l’attività era riconducibile all’imprenditore condannato.
Gli investigatori hanno inoltre ricostruito che lo sviluppo dell’azienda era stato sostenuto da capitali illeciti, per almeno 200.000 euro, provenienti da attività criminose legate al traffico di sostanze stupefacenti. Grazie all’intervento dell’Autorità giudiziaria di Trieste, l’impresa è stata sottratta alle influenze criminali e continua a operare regolarmente sotto la guida di un amministratore giudiziale, garantendo così la tutela del personale dipendente. L’operazione sottolinea infine l’importanza di contrastare la concorrenza sleale generata da operatori economici che avviano attività imprenditoriali grazie a risorse finanziarie di origine criminale, compromettendo l’equilibrio del mercato.
[c.s.] [a.a.]

