12.02.2026 – 10.00 – Il significato del confine politico, oggi, non può più essere limitato alla sola idea di barriera, ma deve evolversi in uno spazio di connessione, ibridazione e innovazione democratica. In quest’ottica di profonda riflessione sociopolitica, Gorizia si conferma baricentro ideale per il dialogo transnazionale ospitando, martedì 17 febbraio alle ore 18.30 presso l’Auditorium della Cultura Friulana, l’evento dal titolo “#ConfinePolitico”. L’incontro inaugura ufficialmente il ciclo “Border Stories / Storie di Confine”, un’iniziativa di alto profilo che si inserisce nel prestigioso calendario di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura. Il progetto nasce dalla sinergia tra la Fondazione Feltrinelli, l’Assessorato alla Cultura e Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il GECT GO, con l’intento di analizzare le dinamiche dei territori di frontiera in un’epoca segnata da nuove tensioni identitarie.
L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali di Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e di Massimiliano Tarantino, Direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Il dibattito che seguirà si pone l’ambizioso obiettivo di superare la tradizionale concezione del confine come limite rigido tra Stati-nazione per proporlo come un laboratorio di sperimentazione politica. In un mondo che oscilla tra spinte globaliste e chiusure nazionaliste, la discussione intende interrogarsi su quali modelli possano scardinare l’opposizione tra “noi” e “loro”, contribuendo a un progetto europeo rinnovato che metta al centro la solidarietà, la responsabilità condivisa e l’inclusione sociale.
Il confronto sul “confine politico” vedrà il contributo di tre voci autorevoli del panorama accademico e giornalistico internazionale. Stefano Bartolini, Professore Emerito presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze e già direttore del Robert Schuman Centre for Advanced Studies, porterà la sua vasta esperienza nella politica comparata e nell’integrazione europea. Accanto a lui, Angela Mauro, inviata di HuffPost Italia a Bruxelles e nota firma del giornalismo europeo, analizzerà l’attuale fase storica caratterizzata dalla “normalizzazione dei nazionalismi”, tema centrale delle sue recenti pubblicazioni. Completerà il panel Raoul Pupo, già docente di Storia contemporanea all’Università di Trieste e profondo conoscitore della frontiera adriatica, il cui contributo sarà fondamentale per inquadrare le dinamiche storiche delle Foibe e dell’Esodo dei giuliano-dalmati nel contesto delle trasformazioni del Novecento.
Scegliere Gorizia come sede di questo primo appuntamento non è una decisione casuale, poiché la città rappresenta il simbolo vivente di una storia fatta di separazioni dolorose e successive, faticose ricomposizioni. In questo lembo di terra, il confine non è solo una traccia sulla carta geografica o una memoria di fratture passate, ma un’esperienza quotidiana di convivenza e dialogo interculturale. L’evento intende valorizzare proprio questa dimensione pratica, promuovendo la costruzione di identità plurali e transnazionali capaci di riconoscere la differenza come una risorsa imprescindibile per il futuro dell’Europa, trasformando il limite in una nuova opportunità di crescita collettiva.
[c.m.]


