13.02.2026 – 09.30 – Gorizia si lascia alle spalle un lungo periodo di declino demografico e torna a crescere. I dati relativi al 2025 segnano infatti un’inversione di tendenza storica: dopo sedici anni di calo continuo, seppur lieve, il numero dei residenti è tornato ad aumentare. Al primo gennaio 2025 gli abitanti erano 33.472, mentre al 31 dicembre sono saliti a 33.505, registrando un incremento di 33 unità. Un segnale positivo che conferma la crescente attrattività del capoluogo isontino, dove un numero sempre maggiore di persone sceglie di trasferirsi per godere di un elevato standard di qualità della vita.
“Gorizia da decenni, come la Venezia Giulia nel suo complesso, è tra le aree che più ha subito il cosiddetto ‘inverno demografico. In più ha perso i militari di professione con le loro famiglie, dopo che sono andate scemando le esigenze legate alla presenza, ma ha patito un forte stress per quello che indubbiamente è stato un importante traguardo, ovvero l’allargamento dell’Europa a Est. Questo sul nostro territorio ha portato al venir meno di flussi di clientela in vari settori produttivi e alla conseguente perdita di posti di lavoro”, ha spiegato il sindaco Rodolfo Ziberna, che tuttavia sottolinea come negli ultimi anni la flessione degli abitanti si sia progressivamente rallentata fino ad arrivare all’inversione di rotta del 2025.
“Un risultato frutto del crescente appeal esercitato da Gorizia: abbiamo lavorato tanto per rendere la città più bella e accogliente, con un’opera di riqualificazione su più fronti anche nell’ambito della Capitale europea della cultura che l’ha resa più vivibile e fruibile. Inoltre è innegabile che nella nostra città possiamo godere di servizi eccellenti, destinati alle varie fasce d’età, dai nuclei familiari con bimbi piccoli alle persone non più giovani. Il livello di sicurezza è elevato, siamo ai vertici in Italia nella classifica del verde urbano, con tutti i benefici che ne derivano per la salute. Insomma possiamo offrire un elevato standard di qualità della vita, perciò un numero sempre maggiore di nuclei familiari se ne è resa conto, tanto che ha scelto di trasferirsi”, ha aggiunto il primo cittadino.
Dello stesso avviso l’assessore ai Servizi Demografici Maurizio Negro, secondo cui i dati del 2025 dimostrano “una cosa molto importante, ovvero che la nostra città è in grado di attirare sempre un numero considerevole di famiglie desiderose di beneficiare di un’alta qualità della vita, grazie ai tanti servizi che sono garantiti”.
Dei 33.505 residenti di fine 2025, 17.056 sono donne e 16.449 uomini. La circoscrizione più popolosa rimane il Centro cittadino, che passa dai 9.345 residenti del 2024 ai 9.444 del 2025. Seguono San Rocco-Sant’Anna con 6.508 abitanti, Montesanto Piazzutta con 5.859, Lucinico con 3.102 e Straccis con 2.880. Il dato che più evidenzia la capacità attrattiva di Gorizia è quello relativo ai trasferimenti. Nel 2025 sono state 1.248 le persone che hanno scelto di trasferirsi nel capoluogo isontino, in aumento rispetto alle 1.231 del 2024. Di queste, 731 provenivano da altri comuni italiani e 443 dall’estero. Chi invece ha lasciato la città ammonta a 926 persone, in calo rispetto alle 1.009 del 2024: di queste, 619 si sono trasferite altrove in Italia e 136 all’estero.
Cresce anche la presenza straniera in città. Al primo gennaio 2025 i residenti stranieri erano 3.884, mentre al 31 dicembre sono saliti a 4.033, con un incremento di 49 unità. Di questi, 1.986 sono donne e 2.047 uomini. Si tratta di un aumento progressivo che prosegue da anni: nel 2023 erano 3.777, nel 2022 erano 3.582, nel 2021 erano 3.425 e nel 2020 erano 3.293. “A Gorizia risiede un mosaico di etnie diverse, che convivono in equilibrio. A Gorizia ci sono gruppi di stranieri radicati da tempo, che contribuiscono alla vita economica e sociale della città”, ha commentato il sindaco Ziberna.
Le cinque nazionalità più rappresentate si confermano le stesse dello scorso anno: la Slovenia con 617 persone, il Kosovo con 370, la Romania con 272, la Bosnia Erzegovina con 266 e l’Ucraina con 212. Oltre la soglia dei cento residenti figurano anche la Cina con 202 persone, il Marocco con 194, la Macedonia con 189, il Pakistan con 180, il Bangladesh con 129, la Croazia con 117, la Serbia con 112 e la Georgia con 105.
Nel corso del 2025 sono state conferite complessivamente 188 cittadinanze italiane: 122 per residenza o matrimonio, 59 a minori e sette a neo diciottenni. Tra coloro che hanno ottenuto la cittadinanza per residenza o matrimonio, 34 provenivano dal Kosovo, 13 dal Marocco e 11 dalla Bosnia Erzegovina, ma anche da Albania, Romania, Ucraina, Macedonia, Serbia, Bangladesh, Brasile, Algeria, Repubblica Dominicana, Russia, Egitto, Siria, Moldavia, Camerun, Bielorussia, Slovenia, Cuba e Georgia. Dei minori, 23 sono originari del Kosovo e nove dell’Algeria, mentre dei neo diciottenni due provengono dalla Cina.
Stabile il dato dei decessi, in linea con il 2024. Se l’anno precedente si erano registrati 471 decessi, nel 2025 sono stati 470, di cui 248 donne e 222 uomini. Aumentano invece le nascite: la cicogna si è fermata 176 volte nel 2025, contro le 167 del 2024. I fiocchi rosa sono stati 85, quelli azzurri 91. Tra i nomi femminili più gettonati figurano Aurora, Mia e Sofia, scelti ciascuno tre volte, seguiti da Alice, Nina, Emily ed Emma, usati due volte ciascuno. Tra i maschietti prevalgono Lorenzo e Leonardo, scelti quattro volte ciascuno, seguiti da Daniel, Ludovico, Amadou, Malik, Giulio, Thomas, Enea Elian, Elia e Riccardo, usati ognuno due volte.
[c.m.]


