16.02.2026 – 14.00 – La città di Gorizia compie un passo significativo nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio culturale attraverso l’istituzione del Tavolo permanente per la tutela della lingua minoritaria friulana. Il nuovo organismo, ufficializzato con la delibera di Giunta numero 409 del 18 dicembre 2025, si configura come uno strumento di partecipazione e raccordo tra la popolazione di lingua friulana e l’amministrazione comunale. L’obiettivo principale è favorire il confronto su tematiche sociali, culturali ed economiche che interessano direttamente la minoranza linguistica, garantendo al contempo il suo libero sviluppo all’interno del tessuto cittadino e affrontando questioni legate a specifici eventi o fenomeni locali.
Il sindaco Rodolfo Ziberna, durante la presentazione dell’iniziativa, ha evidenziato il valore storico e identitario di questa operazione ricordando che “La nostra città può vantare da sempre una variegata ricchezza linguistica, che rappresenta una peculiarità unica. Di qui l’idea di dare vita a quello che intende essere un vero e proprio tavolo di concertazione e uno strumento di confronto”. Alla conferenza sono intervenuti anche l’assessore comunale alle Minoranze linguistiche, Maurizio Negro, che ha posto l’accento sulla lungimiranza del progetto e sull’assenza di precedenti analoghi sul territorio regionale, la dirigente di settore Antonella Manto e il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente della Società filologica friulana per il goriziano, Renzo Medeossi, e il presidente della consulta delle associazioni di Lucinico, Gianni Bressan.
Dal punto di vista operativo, il Tavolo avrà il compito di monitorare la situazione della minoranza friulana, segnalando eventuali casi di pregiudizio o restrizioni alla sua libera affermazione. L’organismo potrà inoltre promuovere studi e ricerche approfondite sul ruolo e la presenza della comunità friulana nel contesto cittadino. È stato precisato che la costituzione e l’attività di questo sodalizio non comporteranno oneri finanziari per l’ente pubblico e non interferiranno con le competenze della Regione o degli enti preposti alla tutela delle minoranze linguistiche, né limiteranno l’autonomia delle forze politiche locali.
La struttura del Tavolo per la tutela della lingua friulana prevede la partecipazione di undici membri, tutti parlanti lingua friulana, nominati dal sindaco su indicazione degli enti di riferimento. La composizione include due esperti provenienti dal consiglio comunale, uno per la maggioranza e uno per la minoranza, un rappresentante dell’Arlef, uno dell’Asemblee comunitât linguistiche furlane (Aclif), uno della Società Filologica Friulana e sei esponenti del mondo culturale e associativo cittadino legati alla comunità friulana. Per definire i componenti e coinvolgere attivamente il territorio, le associazioni interessate sono invitate a manifestare la propria adesione tramite la modulistica presente sul sito istituzionale del Comune. Un incontro pubblico informativo rivolto a tutte le realtà associative è già stato fissato per martedì 24 febbraio, alle ore 18, presso la sala Dora Bassi in via Garibaldi.
[c.m.]


