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giovedì, 19 Febbraio 2026

Confine come spazio di dialogo, a Gorizia parte il ciclo Border Stories

17.02.2026 – 10.00 – Nel pomeriggio di martedì 17 febbraio, alle ore 18.30, l’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia ospita #ConfinePolitico, primo appuntamento del ciclo “Border Stories / Storie di Confine” promosso da Fondazione Feltrinelli nell’ambito di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura. L’incontro si terrà  e segna l’avvio di un percorso di riflessione sul senso contemporaneo del confine politico. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Feltrinelli, l’Assessorato alla Cultura e Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il GECT GO.

Il dibattito intende proporre una rilettura del confine che vada oltre la tradizionale concezione di “barriera” rigida tra Stati-nazione, per abbracciare una prospettiva di connessione, ibridazione e convivenza. In un momento storico segnato da tensioni identitarie e nuove tendenze alla chiusura, l’obiettivo dichiarato è interrogarsi su quali pratiche e modelli politici possano superare l’opposizione tra “noi” e “loro”. Il confine, in questa prospettiva, diventa potenzialmente un laboratorio di sperimentazione democratica e cooperazione transnazionale, capace di alimentare un rinnovato progetto europeo fondato su solidarietà, responsabilità condivisa e inclusione. La scelta di Gorizia come sede dell’incontro non è casuale: la città, che condivide con Nova Gorica il titolo di Capitale Europea della Cultura, rappresenta di per sé un simbolo vivente di quella logica di confine che si intende esplorare, un territorio in cui la storia ha tracciato linee di separazione che il presente cerca di trasformare in ponti.

Gorizia, città simbolo di una storia di separazioni e ricomposizioni, rappresenta il luogo ideale per questa riflessione. Qui il confine non è soltanto memoria di fratture, ma esperienza concreta di convivenza, scambio e dialogo. L’incontro intende valorizzare proprio questa dimensione, ponendo al centro la possibilità di costruire identità plurali, post-nazionali e transnazionali capaci di riconoscere le differenze come risorsa e non come limite.

Durante il primo incontro del ciclo “Border Stories / Storie di Confine” interverranno:

Stefano Bartolini, Professore Emerito presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze (IUE). Ha lavorato all’Università di Firenze, Trieste, Ginevra, Bologna ed all’ IUE di Firenze. Ha ricevuto il Premio Stein Rokkan dell’UNESCO (1990), il Premio Gregory Luebbert dell’APSA (2001), la “Honorable Mention della European Union Studies Association (2007). Dal 2006-2013 ha diretto il Robert Schuman Centre for Advanced Studies (IUE). E membro eletto della Accademia Europea delle Scienze. I suoi interessi di ricerca riguadagno la politica comparata, l’integrazione europea e la teoria politica. I lavori più recenti includono (2018), The Political, ECPR Press/Rowan and Littlefield, (versione italiana: (2022), Il Politico. Teoria dell’azione politica nucleare, Editrice Morcelliana) e (2022), Rule-Making Rules. A framework for political institutions, Cambridge, Cambridge University Press;

Angela Mauro, Inviata di HuffPost Italia a Bruxelles, è laureata con lode in lingue straniere e ha conseguito un Master in giornalismo europeo tra Utrecht, Aarhus e Cardiff. Voce di Prima pagina su Rai Radio 3, collabora con Marco Damilano a Il cavallo e la torre su Rai 3 ed è stata consulente sull’Unione Europea per Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. È autrice di Europa sovrana. La rivincita dei nazionalismi (Fondazione Feltrinelli, 2023) e Europa sovrana. La normalizzazione dei nazionalismi. Il futuro dopo le elezioni (Fondazione Feltrinelli, 2024), oltre che coautrice di saggi di attualità politica come Stato d’Italia, La volta buona e Il Renzi.

Raoul Pupo, ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Trieste, è stato componente delle Commissioni storico-culturali italo-slovena e italo-croata ed è membro del comitato scientifico dell’Istituto nazionale Parri. Si occupa di storia della politica estera italiana, della frontiera adriatica, delle occupazioni militari italiane nel ‘900, della violenza politica nel XX secolo e degli spostamenti forzati di popolazione in Europa. Negli anni ’90 ha promosso la ripresa di interesse storiografico, sui temi delle Foibe e dell’Esodo dei giuliano-dalmati. Fra le sue opere le monografie Il lungo esodo (Rizzoli); Trieste ’45 (Laterza); Fiume, città di passione (Laterza); Adriatico amarisssimo (Laterza) e Italianità adriatica: le origini, il ’45, la catastrofe (Laterza).

[c.m.]

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