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lunedì, 23 Febbraio 2026

Divagazioni e Delizie, a Gradisca d’Isonzo l’ultimo anno di vita di Oscar Wilde

23.02.2026 – 09.40 – l Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo va in scena martedì 24 febbraio, alle 21, Divagazioni e Delizie – Parigi, 28 nov. 1899. Una serata con Sebastian Melmoth (Oscar Wilde), con la traduzione e la regia di Daniele Pecci, che interpreta in prima persona la figura di Oscar Wilde. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Il testo è opera di John Gay, autore statunitense recentemente scomparso, ed è costruito interamente a partire dagli scritti di Wilde: romanzi, racconti, commedie, saggi, lettere e aforismi. La trovata drammaturgica di Gay consiste nell’immaginare che Wilde, nell’ultimo anno della sua vita, uscito dal carcere ed esule in Francia — stanco, malato e in bancarotta — affondi piccole sale teatrali parigine per presentarsi al pubblico come “il mostro”, “lo scandalo vivente”. Ne nasce una sorta di conferenza autobiografica, interrotta da momenti imprevisti e dai contrasti con i due inservienti-macchinisti del teatro.

La struttura dello spettacolo si divide in due parti ben distinte. La prima scorre tra ricordi, aneddoti e racconti spesso dal tono ironico, pur attraversata da una malinconia di fondo. La seconda attinge invece dal De Profundis, il lungo atto d’accusa scritto da Wilde durante la detenzione: il rapporto con Lord Alfred Douglas, il processo, il carcere, gli anni di esilio tra Francia e Napoli, la malattia e il presagio della morte. Il testo, scritto negli anni Settanta, fu interpretato con grande successo a Broadway e poi in tutto il mondo da Vincent Price. In Italia è rimasto legato soprattutto all’edizione del 1978 con Romolo Valli, per la regia di Giorgio De Lullo. La produzione attuale è firmata da Teatro Maria Caniglia, Teatro Stabile d’Abruzzo e Shakespeare & Co.

[c.m.]

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