23.02.2026 – 10.00 – Tra le strategie di sviluppo l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale sta spingendo verso il potenziamento delle strutture per la fornitura dell’energia elettrica nelle banchine, i “cold ironing”. Partendo da un fondo PNRR di circa 29 milioni di euro, i lavori stanno interessando le aree portuali triestine di Molo Bersaglieri, Molo VII, Molo V e di Riva Traiana, Scalo legnami e Piattaforma Logistica, per estendersi fino al porto di Monfalcone. Gli investimenti per questi sistemi di fornitura di elettricità da terra hanno un obiettivo sostenibile: ridurre la dipendenza dal petrolio e diminuire l’impatto ambientale nel settore dei trasporti. Progetto meritevole, se consideriamo che il trasporto marittimo rilascia nell’atmosfera gas nocivi come monossido di carbonio, ossidi di zolfo e azoto, pari al 3 per cento delle emissioni globali.
Le quantità di inquinanti emessi aumentano esponenzialmente quando le navi sono attraccate al porto con i motori accessi. Ecco che il sistema cold ironing permette alle navi di spegnere i motori principali ed ausiliari, fornendo energia elettrica da terra attraverso un carro Cable Dispenser: le apparecchiature a bordo continuano a funzionare inquinando meno e facendo meno rumore.
Dietro ogni elemento di cold ironing si trova l’elettronica di potenza, una serie di convertitori, sistemi di accumulo e inverter che garantiscono efficienza, stabilità e risparmio economico. La progettazione e la realizzazione delle opere sono state affidate a vari appaltatori. Le banchine del porto di Monfalcone vedono un progetto di lavori dal valore di 6.734.112,37 euro. Gli appaltatori sono Step Impianti, ICOP e Nidec ASI.
Utilizzare l’energia elettrica per le navi ferme nelle banchine porterà a una riduzione delle emissioni di SOx, NOx, Co2 e di inquinanti, come polveri sottili; contribuirà a migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento sonoro. La potenza elettrica necessaria viene garantita attraverso la fornitura di sistemi completi di conversione Nidec ASI. In linea con gli obiettivi di sostenibilità, il sistema previsto per i Moli IV, V, VI sarà in grado di erogare una potenza di 4 MVA a 11 KV distribuita su due diversi punti di connessione ognuno da 2 MVA.
[a.c.]


