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giovedì, 26 Marzo 2026

Gorizia, firmato l’acquisto dell’ex Banca d’Italia, ospiterà gli uffici della Provincia

26.03.2026 – 09.55 – La firma apposta ieri a Gorizia segna l’inizio di un nuovo capitolo per uno degli edifici più iconici del centro storico, destinato a trasformarsi da simbolo del passato bancario a fulcro della futura amministrazione territoriale. L’acquisizione del palazzo ex Banca d’Italia di via Codelli da parte della Regione Friuli Venezia Giulia non rappresenta soltanto un’operazione immobiliare di prestigio, ma risponde a una precisa necessità logistica legata alla riorganizzazione degli enti locali, garantendo al contempo la tutela di un bene architettonico che per oltre un secolo ha definito il volto della città.

L’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, ha presenziato ufficialmente alla sigla del contratto di compravendita, sottolineando il valore strategico dell’operazione. “La firma per l’acquisto, da parte della Regione, del prestigioso palazzo ex Banca d’Italia di via Codelli a Gorizia è un momento molto atteso per la città. Rappresenta un’occasione importante per riqualificare un edificio storico di grande bellezza, che è molto centrale e potrà ospitare diverse attività istituzionali. Presto torneranno infatti le province e la Regione dovrà lasciare gli uffici di corso Italia”, ha spiegato l’esponente della Giunta. Il passaggio di proprietà permetterà quindi di centralizzare i servizi e preparare le infrastrutture necessarie per il ritorno delle province, svincolando l’amministrazione dalle attuali sedi di corso Italia.

L’immobile, progettato dall’architetto Girolamo Luzzatto nei primi del Novecento, è considerato un esempio magistrale di sintesi tra la Secessione austriaca e l’eclettismo italiano. Nonostante la chiusura della filiale avvenuta nel 2007, il palazzo ha mantenuto intatto il suo splendore grazie a una costante attività di manutenzione ordinaria, restando un punto di riferimento per l’architettura goriziana dell’epoca. Il Comune di Gorizia, rappresentato per l’occasione dall’assessore Patrizia Artico, ha accolto con favore l’investimento regionale, interpretandolo come un ulteriore segnale di attenzione verso lo sviluppo e la valorizzazione del tessuto urbano locale.

Il passaggio di consegne è stato salutato positivamente anche dai vertici dell’istituto di credito nazionale. Massimo Gallo, responsabile della Banca d’Italia per il Friuli Venezia Giulia, ha espresso soddisfazione per la nuova destinazione d’uso della struttura. Secondo l’alto funzionario, la continuità istituzionale garantisce che il palazzo prosegua nella sua storica funzione di servizio al territorio, mantenendo quel ruolo pubblico che ha ricoperto per oltre cento anni sotto l’egida della banca centrale.

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