26.03.2026 – 10.00 – Tre musicisti, tre continenti, una sola voce che attraversa oceani e storie. Il Teatro Comunale di Monfalcone “Marlena Bonezzi” accoglie venerdì 27 marzo, alle 20.45, Yilian Canizares e il suo Resilience Trio per una serata che non si limita a proporre un concerto, ma offre al pubblico un viaggio nel cuore di un progetto musicale profondamente personale: “Vitamina Y”, l’ultimo lavoro della violinista, cantante e compositrice cubana, composto interamente negli ultimi mesi del 2024. L’appuntamento rientra nella rassegna ControCanto, il ciclo della Stagione Musica 2025/2026 dedicato alle contaminazioni tra generi ed espressioni artistiche, sotto la direzione artistica del Maestro Simone D’Eusanio. Sul palco, accanto a Cañizares al violino e alla voce, il bassista mozambicano Childo Tomas e il percussionista cubano Inor Sotolongo: una formazione che da sola racconta già la vocazione universalista del progetto.
Nata a L’Avana, Yilian Canizares inizia lo studio del violino a quattro anni. A quattordici ottiene una borsa di studio per Caracas, poi nel 2000 si trasferisce in Svizzera per frequentare il conservatorio. È nel 2008 che la sua carriera svolta con la vittoria del concorso del Montreux Jazz Festival, aprendo le porte a collaborazioni con Chucho Valdés, Omar Sosa, Richard Bona e Jon Batiste. Nel 2021 riceve il Prix Suisse de Musiques e le Nazioni Unite la nominano ambasciatrice per il World Jazz Day. Nel 2024 il Forum dei 100 la inserisce tra le personalità più influenti della Svizzera francofona, e lo stesso Chucho Valdés l’ha definita «uno dei talenti più incredibili della nuova generazione di musicisti cubani». Cañizares tiene regolarmente lezioni magistrali a Stanford, alla LSU e al Festival di Verbier.
“Vitamina Y” nasce come dedica a tutte le persone che hanno sostenuto l’artista nel percorso verso i propri sogni, e come omaggio alla forza delle connessioni umane. Tomas e Sotolongo, che Yilian Canizares considera la propria “colonna vertebrale”, danno forma con lei a un universo sonoro in cui ritmi afrocubani, jazz, musica classica e pulsazioni africane si mescolano senza soluzione di continuità. La versione in studio arricchisce ulteriormente questa trama con la kora, la chitarra flamenca, il guembri marocchino, i canti dell’Africa Occidentale e la viola da gamba. Come ha dichiarato la stessa artista: «Il mio suono riflette la ricchezza e l’unione fra culture che oggi fanno parte di me e mi fanno essere chi sono: donna, cubana, musicista, cittadina del mondo». A completare la serata, alle ore 20.00, nella cornice informale del Bar del Teatro, si terrà l’incontro con il pubblico “Dietro le Quinte”, un momento pensato per avvicinare anche i meno esperti al mondo del concerto prima dell’esibizione. Per informazioni e biglietti è possibile contattare la biglietteria al numero 0481 494 664 oppure scrivere a [email protected].


