01 luglio 2026 – 11:00 – Un investimento di 35.000 euro permette il completo rinnovo tecnologico della centrale termica in Calle Corona a Gradisca d’Isonzo, garantendo efficienza energetica e rendicontazione smart per dodici alloggi comunali. L’intervento, frutto della cooperazione strategica tra il Comune e ATER Gorizia, introduce una gestione operativa digitalizzata e continuativa che previene l’insorgere di guasti stagionali, delineando un protocollo d’azione coordinato per la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico sul territorio provinciale.
I lavori di manutenzione straordinaria hanno previsto la sostituzione dell’impianto preesistente con una nuova caldaia a condensazione da 80 kW, abbinata all’installazione di uno scambiatore di calore a piastre con circuito primario e secondario di riscaldamento. Contestualmente all’aggiornamento termoidraulico dello stabile al civico 14 di Calle Corona, di proprietà comunale ma gestito dall’azienda territoriale in forza di una convenzione, è stato completamente rinnovato il sistema di contabilizzazione del calore. I dodici alloggi dispongono ora di moduli smart per la lettura da remoto dei consumi individuali di riscaldamento e acqua calda sanitaria, consentendo una rendicontazione telematica precisa e trasparente.
L’intera progettazione e l’esecuzione delle opere sono state curate dall’Ufficio Manutenzione Programmata di ATER Gorizia, sotto la supervisione della responsabile ingegnere Serena Vianello. Dal punto di vista finanziario e operativo, l’operazione ha seguito la ripartizione delle rispettive competenze istituzionali: il Comune di Gradisca d’Isonzo ha stanziato integralmente i 35.000 euro necessari all’intervento strutturale sul proprio patrimonio, mentre ATER ha assunto la responsabilità della direzione tecnica e della successiva conduzione. L’impianto è stato inserito nel regime di Full Service, che prevede un’assistenza tecnica reperibile ventiquattro ore su ventiquattro per sette giorni su sette tramite il numero verde dell’ente.
L’intervento deriva dai tavoli di lavoro comunali avviati dal Presidente di ATER per l’individuazione delle priorità abitative. «Questo intervento è la dimostrazione concreta di cosa può produrre una collaborazione seria tra enti pubblici», ha dichiarato il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon. «I Comuni spesso non dispongono internamente delle competenze specialistiche richieste dai moderni impianti termoidraulici: noi siamo in grado di offrirle, anche grazie al recente inserimento nel nostro organico di un ingegnere termoidraulico dedicato. L’impianto di Gradisca entra ora nel nostro regime di Full Service: assistenza disponibile h24, siete giorni su sette, tramite il numero verde sul sito di ATER. Per le famiglie significa avere sempre una risposta pronta, senza dover aspettare un guasto per intervenire».
Il progetto della centrale termica in Calle Corona si configura come un’azione preventiva e non emergenziale, pianificata per anticipare i guasti strutturali e salvaguardare la continuità del servizio prima della stagione fredda. «I cittadini chiedono concretezza, e questo intervento ne è la prova», ha sottolineato il Sindaco di Gradisca d’Isonzo, Alessandro Pagotto. «Abbiamo scelto di investire su questo impianto perché serve direttamente le famiglie che abitano in questi alloggi, ed è il risultato di un lavoro condiviso con ATER: incontri, individuazione delle priorità, risposte concrete. Quando le istituzioni collaborano, i risultati arrivano. Ma quello che voglio sottolineare è un principio più ampio: un’amministrazione attenta non si misura solo nelle grandi opere. Si misura nella cura quotidiana del patrimonio — la caldaia che funziona, il verde curato, le coperture in ordine, i piccoli interventi che spesso non fanno notizia ma che fanno la differenza nella vita di tutti i giorni. È questa l’attenzione che vogliamo dare ai nostri cittadini». L’iniziativa rientra nel piano complessivo di manutenzione programmata della provincia, volto a estendere tale schema operativo agli altri municipi dell’Isontino.
articolo di Carlo Mattei


