03 luglio 2026 – 09:10 – Il Comune di Gorizia ha ottenuto il settimo posto assoluto su 66 municipi candidati nella sezione riservata ai centri tra i 15.000 e i 50.000 abitanti all’interno del bando nazionale “Città che legge”, garantendosi un finanziamento complessivo di 50.000 euro destinato alla promozione della lettura e all’inclusione sociale. L’iniziativa, strutturata attraverso il progetto “Gorizia giardino civico della lettura – Coltivare comunità, far crescere storie”, prevede uno stanziamento ministeriale di 30.000 euro a cui si aggiungeranno 20.000 euro di co-finanziamento stanziati direttamente dalle casse comunali. Questo posizionamento ha permesso all’amministrazione goriziana di rientrare stabilmente tra i dodici soli enti locali finanziati in tutta Italia all’interno della propria categoria di riferimento.
Il risultato economico e operativo scaturisce direttamente dall’ottenimento del titolo onorifico di “Città che legge” per il biennio 2025/2026, una qualifica formale priva di remunerazione diretta ma necessaria, come requisito d’accesso, per concorrere all’assegnazione dei fondi statali erogati dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. La pianificazione degli interventi, elaborata congiuntamente da Rossana Puntin, funzionaria dell’area cultura del Comune di Gorizia, e da Lorenzo Desabbata per conto dell’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG), prenderà il via nel corso del prossimo autunno e si svilupperà sull’arco dei dodici mesi successivi, con il completamento formale delle attività fissato per il mese di ottobre 2027. L’impianto progettuale riprende e aggiorna una linea d’azione già avviata nel 2020, annualità in cui il Comune aveva intercettato un analogo riconoscimento e contributo finanziario da parte del ministero.
Sul piano strategico, l’intervento adotta la metafora del “Giardino Civico della Lettura” per strutturare un circuito culturale integrato sul territorio comunale e transfrontaliero, articolandosi in quattro macro-aree operative denominate “Semi”, “Alberi”, “Sentieri” e “Fioriture”. La prima linea d’azione prevede l’attivazione di laboratori intergenerazionali basati sulla lettura animata, sulla scrittura e sulla raccolta delle memorie, indirizzati nello specifico ai bambini e agli anziani, categorie indicate come prioritarie dallo stesso bando ministeriale per il contrasto alla povertà educativa e all’isolamento sociale. La sezione degli “Alberi” riguarderà l’organizzazione di eventi e festival locali volti alla valorizzazione pubblica dei materiali prodotti nei laboratori, mentre l’asse dei “Sentieri” si concentrerà su attività diffuse capillarmente nei quartieri, nei parchi cittadini, nelle scuole e nelle librerie private. L’ultimo segmento, denominato “Fioriture”, introduce una dimensione internazionale e plurilingue attraverso lo sviluppo di collaborazioni strutturate, scambi e coproduzioni culturali bilingui con partner istituzionali e associativi della vicina Slovenia e di Nova Gorica.
La rete dei soggetti coinvolti vede l’integrazione di attori pubblici e privati operanti nel tessuto cittadino. Tra i partner esterni figurano le manifestazioni editoriali “È storia” e “Librillima”, oltre alle librerie Faidutti e Ubik. I servizi interni all’amministrazione comunale partecipano attraverso la Biblioteca bambini e ragazzi della Ludoteca dei Servizi educativi e il Centro sociale comunale Baiamonti. Gli obiettivi formali dichiarati nel testo programmatico mirano all’espansione numerica dei soggetti aderenti al Patto Locale per la lettura, al miglioramento dell’accessibilità alla lettura nei contesti quotidiani per le famiglie isolate o in condition di fragilità, all’incremento complessivo degli indici di partecipazione e alla creazione di un modello di governance stabile e replicabile nel tempo.
L’ottenimento di questo posizionamento a livello nazionale ha suscitato il commento favorevole della giunta comunale. “Perché stiamo vincendo diversi bandi regionali e nazionali ? La risposta è semplice, in questo mandato, così come nel precedente, la nostra amministrazione ha creato tutti i presupposti per poter presentare progetti vincenti, il tutto, con la collaborazione continua e costante dei tanti partner con cui stiamo portando avanti un prezioso lavoro di squadra”, ha dichiarato Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura della giunta guidata dal sindaco Rodolfo Ziberna. L’esponente dell’esecutivo cittadino ha inoltre sottolineato la validità dell’offerta culturale in atto, specificando che “questo riconoscimento è utile per supportare il tessuto Economico della città visto che produce ricadute su Gorizia”, formulando un ringraziamento formale agli uffici comunali del settore cultura, al Dirigente Luca Villotta e alla stessa Rossana Puntin per il lavoro sinergico svolto nella fase di stesura e presentazione della domanda.
articolo di Carlo Mattei


