15 luglio 2026 – 09:48 – Dal 25 luglio al 18 ottobre, la Galleria comunale di Arte Contemporanea di Monfalcone ospiterà la mostra “Memorie ritrovate”, un percorso espositivo che raccoglie oltre cento opere, manifesti e immagini d’epoca per raccontare la Venezia Giulia e l’Istria. L’evento rappresenta un’occasione per esplorare un patrimonio culturale complesso e profondo, offrendo al pubblico una chiave di lettura visiva e storica su vicende che hanno segnato in modo indelebile il territorio del confine orientale.
La mostra propone al pubblico un itinerario strutturato in tre sezioni narrative collegate tra loro. La prima parte presenta le opere pittoriche di significativi artisti attivi tra Trieste, la Venezia Giulia, Fiume, l’Istria e la Dalmazia, con una sezione di particolare valore dedicata alle marine di fine Ottocento e inizio Novecento che include lavori di Pietro Fragiacomo, Guido Grimani e Piero Coelli. La seconda sezione raccoglie bozzetti, cartoline e manifesti storici, tra cui le opere realizzate dall’artista Carà per la storica azienda Modiano, volti a illustrare lo sviluppo sociale ed economico del territorio e le tensioni ideali lungo il confine. La terza sezione documenta infine le vicende comprese tra il 1945 e il 1947, focalizzandosi sui drammi della diaspora e dell’esodo.
L’esposizione si propone di riorganizzare in modo organico la ricchezza culturale e l’influenza della presenza italiana di matrice istro-veneta nell’area. “L’iniziativa – sottolinea il sindaco Luca Fasan – consente di far conoscere al grande pubblico opere di straordinario valore, custodite in collezioni private e pertanto escluse dai tradizionali percorsi museali, che documentano la ricchezza culturale e l’identità del territorio dell’Adriatico orientale.” Lo stesso sindaco spiega che l’itinerario intende “valorizzare la memoria storica e far comprendere come la storia del confine orientale rappresenti un elemento essenziale dell’identità della nostra comunità”.
Il percorso espositivo affronta direttamente anche i passaggi più complessi della storia locale del secondo dopoguerra. “Le radici artistiche e culturali – rileva a sua volta l’on. Anna Maria Cisint – si sono intrecciate con le vicende del Novecento, che ha visto questi territori condividere dapprima un destino comune e, successivamente, subire profonde lacerazioni. Gli eventi dell’immediato secondo dopoguerra segnarono una drammatica frattura, provocata dall’affermarsi di un’ideologia violenta e totalitaria che colpì quanti manifestavano la propria appartenenza e il proprio legame con l’Italia. Una tragedia che trovò la sua espressione più dolorosa nelle foibe e nel dramma dell’esodo giuliano-dalmata, costringendo migliaia di persone ad abbandonare la propria terra, le proprie case e gli affetti più cari per rimanere fedeli alla propria identità nazionale”.
L’evento Memorie ritrovate è stato curato da Lucio Gregoretti, Silvana Corbatto, Piero Del Bello e Isabella Reale. La sua realizzazione vede una rete di collaborazioni che coinvolge il Comune di Monfalcone, la Regione Friuli Venezia Giulia, Ponti d’Europa, l’Istituto di cultura istriano-dalmata, la biblioteca statale, l’Accademia delle Belle Arti, la Triennale dell’incisione e la Fondazione Carigo. A confermare il valore dell’iniziativa è anche il Consigliere regionale Antonio Calligaris, che ha dichiarato: “Come Regione sosteniamo con convinzione l’arte e la cultura a Monfalcone: una programmazione e una pianificazione che rappresentano una politica culturale fondata su linee guida stabili, coerenti e orientate alla valorizzazione del territorio”.
articolo di Carlo Mattei