29 settembre 2026 – 09:10 – Oltre 800 mila visitatori hanno partecipato all’edizione appena conclusa di Gusti di Frontiera a Gorizia, in un’edizione definita record dall’Amministrazione comunale. Accanto alla proposta enogastronomica, la manifestazione ha registrato una significativa partecipazione anche alle iniziative culturali, con musei, palazzi storici, mostre e spazi espositivi che hanno accolto migliaia di persone durante i giorni della kermesse. “Si è appena conclusa un’edizione record di Gusti di Frontiera ed è stato emozionante vedere la città in festa superando anche il record di presenze rispetto all’anno della capitale europea della cultura”, ha commentato Fabrizio Oreti, assessore alla Cultura, al Sistema Teatrale, Museale, Beni Storici, Candidatura Unesco del Comune di Gorizia.
“In questi giorni gli oltre 800 mila visitatori hanno potuto assaggiare tutti i sapori del mondo ma, grazie alla sinergia che abbiamo messo in campo e grazie all’importante lavoro svolto dagli Enti sul territorio (Erpac, Promoturismo, Fondazione Carigo e Fondazione Coronini) c’è stata la possibilità di assaporare anche tanta buona cultura“, ha aggiunto Oreti.
Tra le strutture che hanno registrato una maggiore affluenza c’è il Castello di Gorizia, visitato da oltre 2.500 persone. La DAG ha invece raggiunto quota 18.084 visitatori. Lo spazio è stato utilizzato sia per la visita al museo digitale sia come punto di passaggio per raggiungere il centro città dai parcheggi, confermando, secondo l’Amministrazione, l’efficacia della scelta della location. Anche la Sinagoga ha registrato oltre 150 visite, in prevalenza da parte di turisti provenienti da Austria e Germania. Il Museo del Lasciapassare, pur trovandosi al di fuori del centro cittadino, ha accolto circa 300 visitatori tra gli spazi esterni del giardino e l’area multimediale interna.
Positivo anche il riscontro per le altre proposte culturali presenti durante la manifestazione. Hanno registrato una buona affluenza la mostra “Anni 70” a Palazzo Attems, curata dall’Erpac, lo Smart Space della Fondazione Carigo e Palazzo Coronini, con la visita alla dimora. Interesse anche per la mostra dedicata all’artista Bardusco all’Auditorium. Buona partecipazione, inoltre, per gli appuntamenti culturali organizzati da Promoturismo, che hanno contribuito ad ampliare l’offerta rivolta ai visitatori arrivati in città per Gusti di Frontiera.
“Insomma – termina Oreti – abbiamo anche offerto un’ospitalità culturale proprio per farci conoscere meglio al fine di incuriosire il pubblico e permettere di tornare a Gorizia dopo questa bellissima kermesse.” L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento agli enti e alle realtà coinvolte nell’organizzazione e nella gestione delle iniziative culturali. “Complimenti e grazie ad Erpac, a Promoturismo, alla Fondazione Carigo, agli Uffici Cultura del Comune, agli operatori sul campo, così come a tutti coloro che hanno lavorato in ambito culturale affinché la città si presentasse al meglio.”


