30 settembre 2026 – 11:08 – Ottobre a Gorizia si presenta come un mese da attraversare a piedi, con lo sguardo attento ai dettagli che la città e il suo territorio custodiscono da secoli: ogni weekend, “Crocevie d’Europa”, il progetto turistico-culturale ideato dal Comune di Gorizia – Servizio Cultura, Eventi e Turismo, con il contributo della Regione e la collaborazione di enti, aziende e associazioni locali, propone cinque visite guidate, tre delle quali in prima assoluta, che intrecciano trekking, natura, scoperta scientifica, storia e riflessione sociale, nel tentativo di restituire ai residenti e ai visitatori un’immagine meno scontata della città isontina e dei suoi dintorni.
Il calendario si apre con due appuntamenti di trekking culturale cittadino, organizzati da UISP – Comitato territoriale di Gorizia, pensati per coniugare l’attività sportiva con la scoperta delle curiosità urbane. Sabato 3 ottobre, con ritrovo e partenza alle 9.30 dai Giardini Pubblici, è in programma “Fontane e antichi lavatoi”, un percorso di circa due ore che condurrà i partecipanti attraverso strade, piazze e giardini alla scoperta delle fontane e degli antichi sistemi idrici che, per secoli, hanno scandito la vita quotidiana della città. Tra le tappe figurano il giardino di Palazzo Attems, con la fontana dell’Ercole e l’Idra, la fontana del Nettuno progettata da Pacassi, Piazza Sant’Antonio, dove si trova l’antico pozzo proveniente dal Convento di Santa Chiara, e Piazza San Rocco, con la fontana ad obelisco progettata da Lasciac. L’itinerario toccherà inoltre Villa San Giusto, già villa Ritter, e la palazzina dei Bagni Pubblici di via Cadorna, per concludersi ai Giardini Pubblici.
Sabato 10 ottobre sarà la volta di “Antichi canali e affreschi votivi”, con partenza sempre alle 9.30 dai Giardini Pubblici, dove un tempo scorreva la grapa (dal tedesco graben, fossato), il canale esterno alle mura medievali che raccoglieva le acque e le faceva defluire nel torrente Corno. Il cammino proseguirà verso Piazza Vittoria e via Rabatta, dove sono conservati resti murari, un antico ponticello e affreschi votivi legati alla peste del 1628, e poi in via Lantieri, storicamente Porta del Carso, che conserva tracce delle antiche mura. Attraverso via Svevo si raggiungerà il Parco del Seminario Minore, oggi sede universitaria, per rientrare ai Giardini Pubblici passando per via Alviano, piazza Cavour e via Crispi.
Domenica 11 ottobre l’attenzione si sposterà dalle strade della città alle sale del Museo di Scienze Naturali Alvise Comel, che con le sue 27 collezioni rappresenta, secondo quanto indicato dagli organizzatori, un’occasione unica per scoprire gli aspetti naturalistici del territorio dell’Isontino e, in particolare, del Collio. Lo spazio ospita inoltre una biblioteca scientifica che conta più di 10.000 titoli.
Il programma prosegue sabato 17 ottobre con il ritorno degli Itinerari basagliani, dedicati alla conoscenza di com’era la vita nell’istituzione totale e del processo di deistituzionalizzazione introdotto da Franco Basaglia, e si chiude domenica 25 ottobre con l’appuntamento “Carso Goriziano”, alla scoperta delle vicende della Grande Guerra sul Carso.
La partecipazione a ciascun tour è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione, da effettuare contattando l’organizzazione via email all’indirizzo [email protected] oppure via WhatsApp al numero 335 7707746, entro la mattinata del venerdì che precede la visita.


