01 ottobre 2026 – 08:19 – Gorizia torna al centro del dibattito culturale con Frontiere Festival, in programma dal 2 al 4 ottobre. Per tre giorni la città sarà il punto d’incontro di otto studiosi e intellettuali chiamati a confrontarsi sui grandi “confini” del presente: dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, dal rapporto tra giovani e adulti alle questioni di genere, fino alle frontiere dell’universo e alla distinzione tra Oriente e Occidente. Un programma che intreccia filosofia, storia, scienza, sociologia e attualità e che trova proprio a Gorizia, città segnata da incontri e contaminazioni tra lingue e culture, il suo luogo naturale. Nel solco ideale di GO! 2025, che ha unito Gorizia e Nova Gorica nella storica esperienza di Capitale europea della Cultura borderless, l’area di confine dell’estremo Nordest italiano torna così a essere baricentro del dibattito culturale.
Il cartellone principale si svilupperà al Teatro Verdi attraverso otto lezioni magistrali dedicate ad altrettanti “binomi”: Cina-Usa, sionismo-diaspora, giovani-adulti, universo finito-infinito, maschile-femminile, bello-brutto, naturale-artificiale e oriente-occidente. Una riflessione sulle diverse forme che può assumere oggi il concetto di frontiera, tra separazione e vicinanza, identità e alterità.
L’inaugurazione ufficiale è prevista venerdì 2 ottobre alle 16 al Ridotto del Teatro Verdi. Alle 17.30 sarà la sinologa e saggista Giada Messetti ad aprire gli incontri con il confronto Cina-USA, dedicato a equilibri, rivalità e interdipendenze tra le due potenze. In serata, alle 21, la storica dell’ebraismo Anna Foa affronterà il tema del sionismo e della diaspora, attraverso le questioni dell’appartenenza, della memoria e dell’identità ebraica contemporanea.
Tre gli appuntamenti di sabato 3 ottobre. Alle 15.30 lo psicologo e psicoterapeuta dell’età evolutiva Matteo Lancini parlerà del rapporto tra giovani e adulti, concentrandosi sulle fragilità adolescenziali, sul disorientamento educativo e sulle possibilità di ascolto. Alle 17.30 il fisico teorico Paolo Ferri accompagnerà il pubblico alle frontiere del cosmo con una riflessione sull’universo finito e infinito. In serata, alle 21, la sociolinguista Vera Gheno affronterà invece il rapporto maschile-femminile, analizzando il ruolo della lingua nella costruzione di identità, ruoli e rapporti di potere.
La giornata di domenica 4 ottobre si aprirà alle 11 con il filosofo Stefano Velotti e il binomio bello-brutto, in un percorso tra estetica e trasformazioni dello sguardo. Alle 15 sarà la volta del filosofo e accademico Maurizio Ferraris, che analizzerà il rapporto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale, interrogandosi sul significato del pensare nell’epoca delle macchine che apprendono. A chiudere il programma degli incontri, alle 17, sarà lo storico e divulgatore Alessandro Vanoli con Oriente/Occidente, una rilettura di un confine storico e culturale fatto di scambi, contaminazioni e conflitti.
Accanto agli appuntamenti del Teatro Verdi, il festival coinvolgerà anche il centro storico attraverso Crossroads, progetto a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Le vie, le piazze, le corti e alcuni spazi normalmente non accessibili diventeranno parte di un percorso dedicato alla storia multiculturale della città. A guidare idealmente il pubblico saranno sette personalità goriziane del “secolo breve”: Max Fabiani, Nora Gregor, Carlo Favetti, Henrik Tuma, Graziadio Isaia Ascoli, Carolina Luzzatto Coen e Carlo Michelstaedter.
Le passeggiate partiranno da Piazza Vittoria, con il momento inaugurale previsto venerdì 2 ottobre alle 16.45. Per tutte e tre le giornate sono previsti eventi e attività ogni pomeriggio dalle 15 alle 20. La partecipazione è gratuita con iscrizione su fondazionecarigo.it/crossroads.
Il programma si completa con le Frontiere Experience, iniziativa del Comune di Gorizia che proporrà laboratori creativi, visite guidate, presentazioni editoriali e le “food experience” dedicate alla cucina di frontiera. Il percorso permetterà inoltre di conoscere luoghi e realtà culturali della città, tra cui la DAG – Digital Art Gallery di Piazza della Vittoria, il Castello di Gorizia, i Musei provinciali, la Sinagoga di via Ascoli e la mostra Lasciapassare/Prepustnica.
L’accesso agli incontri al Teatro Verdi e la partecipazione agli itinerari urbani di Crossroads sono gratuiti, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per gli incontri e le iniziative è consigliata la prenotazione attraverso le piattaforme ufficiali del festival.


