01 ottobre 2026 – 09:20 – Gorizia porta l’esperienza di GO! 2025 al centro del confronto europeo sul futuro delle Capitali della Cultura. È quanto avvenuto a Bourges, in Francia, dove il 24 e 25 settembre si è svolta la prima edizione del Matrix Seminar, la rete europea promossa da “Bourges 2028”. All’incontro hanno partecipato oltre 100 rappresentanti provenienti da 35 città europee e francesi, chiamati a confrontarsi soprattutto sulla cosiddetta legacy delle Capitali europee della Cultura: ciò che rimane dopo l’anno del titolo in termini di relazioni, infrastrutture, competenze, progettualità e nuove opportunità per i territori.
Gorizia ha presentato, insieme a Nova Gorica, Gect GO e Zavod, l’esperienza della prima Capitale europea della Cultura transfrontaliera della storia, illustrando il percorso sviluppato nell’ambito di GO! 2025 e le prospettive legate alla sua eredità. A rappresentare il Comune di Gorizia è stata l’assessore Sarah Filisetti, che ha partecipato ai momenti di confronto e di lavoro portando il punto di vista dell’amministrazione comunale sull’esperienza della Capitale europea della Cultura e sulle prospettive del patrimonio e dei risultati lasciati dall’anno della Capitale.
Nel corso del seminario, Filisetti ha illustrato il ruolo di Gorizia all’interno del progetto condiviso con Nova Gorica e ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nella dimensione europea della città e nelle relazioni costruite nel corso del 2025. La delegazione di GO! 2025 è stata inoltre ricevuta dal sindaco di Bourges, Yann Galut, e dalle autorità regionali nella sede istituzionale dell’Hotel de Ville, in un incontro dedicato anche al confronto tra le diverse realtà europee coinvolte nel percorso delle Capitali europee della Cultura.
“A Bourges abbiamo ricevuto un riconoscimento molto significativo – spiega l’assessore Filisetti – perché GO! 2025 è stata indicata e percepita come una delle esperienze di maggior successo tra le Capitali europee della cultura, proprio per la sua capacità di unire cultura, territorio e cooperazione transfrontaliera. È un risultato che ci rende orgogliosi, ma che allo stesso tempo ci responsabilizza. Il nostro compito ora è mantenere vive le relazioni costruite, sviluppare nuovi progetti europei e fare in modo che gli investimenti e le esperienze maturate nel 2025 continuino a produrre valore per Gorizia”.
Durante le sessioni di lavoro sono stati presentati i principali risultati raggiunti da GO! 2025, dal programma culturale agli interventi infrastrutturali realizzati sul territorio. Tra gli esempi illustrati figurano la Piazza Transalpina/Trg Evrope, la DAG (Digital Art Gallery) e EPIC, insieme al ruolo degli Small Project Funds (SPF), finanziati dal programma Interreg Italia-Slovenia. Gli SPF hanno consentito di coinvolgere associazioni, operatori culturali, istituzioni e comunità locali nella costruzione dell’esperienza di GO! 2025. Particolare attenzione è stata dedicata al modello di cooperazione transfrontaliera sviluppato da Gorizia e Nova Gorica. Nel confronto con i rappresentanti della Commissione europea è stato sottolineato come la collaborazione tra i due territori, sostenuta anche dagli strumenti di cooperazione europea, abbia rappresentato un elemento innovativo e replicabile nel panorama delle Capitali europee della cultura.
“Il vero valore di GO! 2025 sarà anche nella capacità di continuare a costruire relazioni europee – conclude Sarah Filisetti –. Essere presenti a Bourges significa non soltanto raccontare ciò che abbiamo fatto, ma soprattutto ascoltare, confrontarsi e preparare ciò che potremo fare domani. Gorizia deve continuare a stare dentro queste reti e a utilizzare fino in fondo le opportunità offerte dalla dimensione europea”.
I rappresentanti della Commissione europea hanno inoltre evidenziato il valore dell’esperienza di GO! 2025 come prima Capitale europea della cultura transfrontaliera, indicandola come un modello di particolare interesse per il futuro delle politiche culturali europee. Il seminario di Bourges ha infine aperto un confronto sulla possibile costituzione di una rete informale tra Capitali europee della cultura di medie dimensioni, con l’obiettivo di condividere esperienze, buone pratiche e progettualità. Per Gorizia, il confronto rappresenta quindi un’occasione per mantenere attiva la partecipazione alle reti europee e proseguire il lavoro avviato con GO! 2025, valorizzando le relazioni e le competenze sviluppate nel percorso della Capitale europea della Cultura.


