20 ottobre 2026 – 09:15 – La danza contemporanea conquista Gorizia e richiama pubblico, artisti e professionisti del settore anche dall’estero. La settima edizione di VISAVI’ Gorizia Dance Festival si chiude con 3.100 spettatori in cinque giornate di spettacoli, performance site specific, workshop e iniziative dedicate ai nuovi linguaggi della danza. Un risultato che conferma la crescita della manifestazione e il suo ruolo nel panorama internazionale, come sottolinea il direttore artistico Walter Mramor, soddisfatto per la partecipazione del pubblico e per l’attenzione ricevuta dalla stampa nazionale e internazionale.
I numeri restituiscono la dimensione di un festival che, anno dopo anno, consolida la propria presenza nel panorama della danza contemporanea. Sono stati 12 gli spettacoli ospitati nelle grandi sale, per un totale di 24 appuntamenti, comprendendo anche sette performance site specific, quattro workshop e i flash mob. Quattordici gli spazi coinvolti, 141 gli artisti che si sono esibiti e 25 i tecnici impegnati nella gestione di luci e musica. A questi si aggiungono i 30 giovani partecipanti al VISAVI’ Experimental Contest e i 16 giornalisti e critici arrivati dall’Italia e dall’estero per seguire la manifestazione.
«Un’edizione da record al di là di ogni aspettativa – racconta orgoglioso il direttore artistico del festival, Walter Mramor –. Abbiamo visto i teatri esauriti e un pubblico nuovo, proveniente anche dall’estero, in particolare dall’Austria, e dalla vicina Slovenia. E’ un piacere constatare che VISAVI’ sia entrato a pieno diritto fra gli appuntamenti di punta dedicati alla danza contemporanea internazionale. Lo vedo dalla puntuale attenzione della stampa. Quella nazionale quest’anno ci ha dedicato molto spazio anche in radio e televisione. Guardando al futuro mi piacerebbe pensare a una crescita che non si arresta, a un’ottava edizione amata e sostenuta».
Il programma di VISAVI’ 2026 ha proposto un panorama articolato di compagnie e produzioni provenienti soprattutto dall’Europa centrale e sudorientale, con spettacoli capaci di attraversare stili, temi e tradizioni differenti. Tra gli appuntamenti in evidenza, BORDERLESS BODY della MN Dance Company, dalla Slovenia, con coreografia e direzione di Michal Rynia e Nastja Bremec Rynia. Il lavoro ha proposto una visione futuristica legata all’intelligenza artificiale, portando sul palco una riflessione sul rapporto tra corpo e nuove tecnologie. Spazio anche alla prima nazionale di VENEZUELA, della compagnia croata HNK Ivan pl. Zajc, una produzione costruita attraverso rimandi culturali e politici e interpretata da una ventina di performer. Tra le proposte più applaudite, FALL del Ballet of Serbian National Theater, presentato anch’esso in prima nazionale. I trenta interpreti hanno portato in scena un lavoro che unisce la danza classica contemporanea a una ricerca di armonia, precisione tecnica ed eleganza stilistica.
Ad aprire il festival è stata invece la compagnia Equilibrio Dinamico con Capitolo XV, spettacolo caratterizzato da un’energia travolgente. Accanto alle produzioni di gruppo, la programmazione ha dato spazio anche a passi a due e assoli, con un’attenzione particolare ai giovani talenti e alle nuove forme espressive. La proposta ha incluso inoltre culture geograficamente lontane, tra cui quella africana, presentata senza sovrastrutture o contaminazioni occidentali. La dimensione formativa ha rappresentato un altro elemento centrale della manifestazione. Numerosi giovani hanno preso parte ai workshop condotti da coreografi di fama, avvicinandosi a tecniche e linguaggi diversi e confrontandosi direttamente con professionisti del settore. Tra le novità dell’edizione 2026, il VISAVI’ Discovery Tour ha portato gli spettatori in pullman attraverso diverse località del Collio italiano e sloveno. Il percorso ha unito tre performance di danza inedite alla degustazione di piatti e vini tipici, con l’accompagnamento di dj set, proponendo un’esperienza che ha intrecciato spettacolo, territorio ed enogastronomia.
A chiudere il festival, come da tradizione, è stato il VISAVI’ Experimental Contest, dedicato alla danza sperimentale e alla sfida tra giovani interpreti. A conquistare il titolo dell’edizione 2026 è stato Simone Arasi, in arte JetLeg. Al secondo posto per la giuria artistica si è classificato il triestino Matteo Lo Piccolo, conosciuto come LoPi, risultato invece il preferito dalla giuria popolare. Un riconoscimento che gli garantirà il ruolo di giurato nella prossima edizione.
La competizione ha messo in luce le capacità tecniche e atletiche dei due finalisti, protagonisti di una sfida seguita da un pubblico numeroso. Il contest ha così concluso cinque giornate di appuntamenti, confermando l’attenzione del festival non soltanto verso le compagnie affermate e la scena internazionale, ma anche verso le nuove generazioni di danzatori. I risultati della settima edizione segnano un passaggio significativo per VISAVI’ Gorizia Dance Festival, che punta ora al prossimo appuntamento. L’obiettivo, nelle parole di Mramor, è proseguire il percorso di crescita e rafforzare il legame con il pubblico, mantenendo al centro la danza contemporanea e il dialogo tra artisti, culture e territori.


