Alla presenza del sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, del dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune, Enrico Englaro, e degli architetti Roberto Franco e Federico Fabbro sono dunque iniziate le operazioni che permetteranno, con la rimozione definitiva delle impalcature, alla città di Monfalcone di riacquistare un immobile storico che, contestualmente, risulterà anche socialmente utile fornendo un tetto a ben 19 famiglie.
Il grande entusiasmo trapelato dalle parole del sindaco si è poi riflesso anche nelle dichiarazioni dell’architetto Roberto Franco, il quale, in occasione dell’incontro, ha aggiunto: “Quando sono cominciati i lavori lo stabile versava in condizioni molto compromesse dal punto di vista del dissesto. Si è dovuto intervenire a lungo, anche per disinfestare tutti i locali, e sono inoltre state riscontrare difficoltà nel corso dei lavori dovute alla pandemia e al rincaro dei prezzi”.
E mentre l’architettura esterna dello stabile è rimasta pressoché identica, in interventi di questo tipo è difatti fondamentale preservare gli elementi decorativi dell’epoca, la struttura interna è stata invece oggetto di un importante restauro. Attualmente sono infatti in corso gli ultimi lavori utili al montaggio dell’ascensore, lavori che hanno visto inoltre l’allestimento di un montascale per consentire l’accesso, da via San Giovanni Bosco, anche alle persone con disabilità.
I lavori saranno consegnati entro fine maggio, a settembre verrà aperto il bando per l’assegnazione degli alloggi ed entro fine anno le famiglie potranno prendere possesso degli appartamenti.
[a.f.]


