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mercoledì, 4 Febbraio 2026

Gorizia, il Comune riorganizza i servizi per l’infanzia. Più posti di asilo nido

30.01.2026 – 11.30 – Il Comune di Gorizia interviene sulla rete delle scuole dell’infanzia comunali con una rimodulazione del servizio che punta a rafforzare l’offerta dei nidi d’infanzia, rispondendo in modo concreto alle esigenze delle famiglie e ai cambiamenti demografici in atto. La Giunta ha infatti approvato una delibera che prevede, per l’anno scolastico 2026/2027, la sospensione sperimentale e temporanea di una sezione della scuola dell’infanzia di via Romagna e il contestuale incremento dei posti di asilo nido nella stessa sede, che passeranno a 21 complessivi.

L’intervento, che segue un trend di lungo periodo, nasce dalla volontà dell’Amministrazione di mantenere alta l’attenzione sul benessere dei bambini e sulla qualità dei servizi educativi per la prima infanzia, in un contesto caratterizzato da un aumento della domanda di nido e, allo stesso tempo, da un calo delle nascite registrato negli ultimi anni.

“Valorizzare l’offerta educativa per la fascia d’età tra gli zero e i tre anni è uno dei punti fermi della nostra amministrazione. Per questo manteniamo alta la guardia nella consapevolezza di quanto sia strategico il servizio dei nidi d’infanzia comunali, anche nella consapevolezza che per soddisfare le necessità delle famiglie è necessario provvedere a offerte differenziate e al passo con i tempi, come l’apertura di sezioni nido a tempo parziale. Allo stesso tempo, non possiamo non tener conto del trend negativo delle nascite registrato negli ultimi cinque anni sul territorio cittadino”, spiega l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano.

La rimodulazione riguarda in particolare la fascia d’età 3-6 anni e si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione del sistema scolastico cittadino, influenzato anche dalle direttive regionali che hanno portato, dall’anno scolastico 2025/2026, alla ristrutturazione degli Istituti Comprensivi, oggi ridotti a due, ferma restando la presenza dell’istituto con lingua di insegnamento slovena. “Abbiamo quindi elaborato una proposta sperimentale e temporanea di rimodulazione dell’offerta formativa comunale per il prossimo anno scolastico, riferita alla fascia d’età 3-6 anni, che tiene conto della flessione delle nascite in rapporto al numero di posti complessivamente disponibili dell’offerta formativa pubblica cittadina per le scuole dell’infanzia”, prosegue Romano.

Il nuovo assetto prevede il mantenimento di tre sezioni complessive, anziché le quattro attuali, nelle scuole dell’infanzia comunali. In particolare, nella scuola di via Romagna, che oggi conta due sezioni da 23 posti, una sarà sospesa. Contestualmente, l’offerta di asilo nido nella stessa struttura sarà potenziata: dai 14 posti part-time attuali si passerà a 21 posti totali, di cui sette part-time. Nessuna modifica, invece, per la scuola dell’infanzia comunale di Corte Sant’Ilario, dove resteranno attive le due sezioni da 23 posti.

La scelta di intervenire sulla sede di via Romagna è legata alle sue caratteristiche strutturali, che consentono un ampliamento del servizio nido già presente, grazie alla disponibilità di spazi adeguati come un bagno idoneo e un’area dedicata al riposo pomeridiano. Una soluzione che permette di rafforzare l’offerta educativa per i più piccoli senza ridurre la qualità del servizio complessivo.

[c.m.]

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