03.02.2026 – 12.00 – Il Comune di Gorizia compie un passo deciso verso l’innovazione nella gestione delle opere pubbliche, introducendo negli uffici tecnici il BIM – Building Information Modeling, un metodo digitale avanzato destinato a trasformare progettazione, realizzazione e manutenzione degli interventi sul patrimonio cittadino. La Giunta comunale ha approvato l’Atto organizzativo per l’implementazione del metodo di gestione informativa digitale delle costruzioni”, avviando ufficialmente un percorso in linea con gli obblighi normativi regionali e nazionali in materia di Contratti Pubblici. Il provvedimento definisce un nuovo modello operativo che accompagna l’intero ciclo di vita delle opere, dalla fase progettuale fino alla gestione nel tempo.
Il BIM può essere descritto come un vero e proprio “gemello digitale” delle infrastrutture della città: scuole, edifici comunali, strade e impianti sportivi vengono rappresentati all’interno di un ambiente informatico unico e condiviso, capace di integrare dati su dimensioni, materiali, costi, tempi di realizzazione e manutenzione. Insieme all’atto organizzativo, sono stati approvati anche il Piano di formazione del personale e il Piano di acquisizione e manutenzione degli strumenti hardware e software necessari, per garantire un’implementazione strutturata ed efficace del nuovo sistema.
A sottolineare la portata del cambiamento è l’assessore ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti: “Non si tratta solo di introdurre una nuova tecnologia, ma di adottare un vero e proprio cambio di metodo. Per una realtà come Gorizia, che possiede un patrimonio edilizio pubblico articolato e in parte storico, il BIM rappresenta una grande opportunità. Si passa da tavole e documenti separati a un sistema coordinato e sempre aggiornato, che consente ai tecnici comunali di avere una visione completa dei progetti fin dalle prime fasi”.
I benefici sono molteplici e concreti. Come evidenzia l’assessore, “Questo significa poter individuare in anticipo eventuali criticità, ridurre gli errori di progettazione e limitare le varianti in corso d’opera, con benefici concreti in termini di tempi, costi e qualità delle realizzazioni. Il BIM diventa anche un importante strumento di supporto alle decisioni: i progetti sono più facilmente verificabili, i computi più chiari e i costi più trasparenti”.
L’utilizzo del BIM incide positivamente anche sulle procedure di gara, consentendo di definire con maggiore precisione le richieste rivolte a progettisti e imprese, riducendo ambiguità interpretative e il rischio di contenziosi. Durante l’esecuzione dei lavori, il modello digitale permette un monitoraggio costante dei cantieri e un confronto puntuale tra quanto progettato e quanto realizzato, semplificando le attività di controllo e direzione lavori.
Una volta conclusi gli interventi, il modello BIM rimane patrimonio dell’amministrazione, funzionando come un archivio digitale aggiornato, assimilabile a un “libretto dell’edificio”. Uno strumento prezioso per pianificare manutenzioni e interventi futuri, particolarmente rilevante in un contesto di risorse limitate, dove la prevenzione del degrado diventa strategica rispetto agli interventi d’urgenza.
L’introduzione del BIM richiede competenze specifiche e un approccio più collaborativo, come ribadisce Filisetti: “Non sostituisce l’esperienza dei tecnici comunali, ma la valorizza, mettendola in rete attraverso strumenti moderni e condivisi. Per il Comune di Gorizia si tratta di una sfida già avviata e di una concreta occasione di modernizzazione della macchina amministrativa. Un passo avanti quindi verso una gestione più efficiente, trasparente e sostenibile delle opere pubbliche, a beneficio dell’intera comunità. Una trasformazione che nasce negli uffici, ma che nel tempo potrà essere visibile nelle strade, negli edifici e negli spazi pubblici della città”.
[c.m.]

