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mercoledì, 4 Febbraio 2026

Monfalcone, al Teatro Bonezzi arriva il musical noir L’Omo Vespa

04.02.2026 – 09.27 – Il Teatro Comunale di Monfalcone Marlena Bonezzi si prepara ad accogliere, domenica 8 febbraio 2026 alle ore 18.30, “1932: la vera storia dell’Omo Vespa”. Dopo il debutto a fine gennaio 2024 alla Sala Luttazzi di Trieste, lo spettacolo ha riscosso un notevole successo di pubblico nelle repliche successive, confermandosi come una delle produzioni più apprezzate della stagione. Ideato e creato interamente da Raffaele Prestinenzi, “L’Omo Vespa” è un musical noir con testi e musiche originali che porta in scena una vicenda di cronaca realmente accaduta, ancora oggi avvolta nel mistero, offrendo però al pubblico un finale immaginato, mai esistito nella realtà.

Un progetto che nasce anche da un legame personale con la storia: “Mio nonno all’epoca aveva dieci anni” ricorda Raffaele Prestinenzi “e mi raccontava spesso di quanta paura avessero sua mamma e le sue sorelle di uscire di casa in quel periodo”. E aggiunge: “Oltre che dalla storia” continua l’autore “sono rimasto particolarmente affascinato dalla risonanza che all’epoca aveva avuto questa vicenda”. Il caso dell’Omo Vespa, infatti, negli anni Trenta aveva assunto una dimensione di interesse nazionale, alimentando timori e speculazioni ben oltre i confini cittadini. Un mistero mai risolto, ambientato in una Trieste sospesa tra le due guerre, che diventa lo sfondo ideale per un racconto dal forte impianto noir.

La narrazione prende avvio nella notte tra il 6 e il 7 marzo 1932, quando Maria Forza, dopo aver chiuso il bar “Procuratie” che gestisce, viene aggredita per strada da un uomo nascosto nell’oscurità e colpita con un punteruolo. Un’aggressione enigmatica, con ferite superficiali e senza un movente apparente, che scatena una vera e propria psicosi collettiva a Trieste e in tutta Italia, dando origine alla leggenda dell’Uomo Vespa. Lo spettacolo parte da questi fatti reali, che per settimane occuparono le pagine dei quotidiani, ma si concede poi la libertà artistica di intrecciare nuove trame e personaggi, restituendo al pubblico il ritratto di una Trieste che non esiste più, tra memoria storica e immaginazione teatrale.

Sul palco si alternano Elisa Colummi, Leonardo Zannier, Anna Viola, Raffaele Prestinenzi, Daniele Tripaldi e Julian Sgherla. Le interpretazioni sono accompagnate dal vivo dalla band composta dalla pianista Eleonora Lana, dalla violinista Lucy Passante Spaccapietra e da Francesco Vattovaz alla batteria, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. La produzione è realizzata grazie al supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e delle Fondazioni Casali, in co-organizzazione con il Comune di Monfalcone, ed è inserita tra le iniziative del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

[c.m.]

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