13 C
Gorizia
mercoledì, 18 Marzo 2026

La musica è luce, al Kulturni Dom di Gorizia un concerto sinestetico

09.03.2026 – 11.30 – Un viaggio sensoriale che attraversa il confine tra buio e luce, unendo la memoria storica dell’emigrazione alla sfida quotidiana della disabilità visiva, si appresta a coinvolgere il pubblico isontino. Venerdì 20 marzo, alle ore 20.30, il Kulturni Dom di Gorizia ospiterà lo spettacolo “La musica è luce”, un progetto musical-teatrale sinestetico che, dopo aver toccato Udine, Muggia e Trieste, prosegue il suo itinerario regionale offrendo un’esperienza immersiva dove il suono si fa strumento di visione interiore.

L’iniziativa, curata dall’Associazione Orchestra a Fiati Città di Muggia APS-ETS e nata da un’idea di Giacomo e Andrea Sfetez, si sviluppa attorno al concetto di sinestesia, quel fenomeno sensoriale in cui lo stimolo di un senso evoca la percezione di un altro. Attraverso una narrazione che dura circa un’ora e mezza, i musicisti non si limitano all’esecuzione dei brani, ma diventano protagonisti di letture poetico-teatrali. Il percorso drammaturgico è pensato per condurre lo spettatore dalla totale oscurità alla luminosità, stabilendo un parallelismo tra l’incertezza vissuta da chi affronta una disabilità visiva e il dolore degli emigranti italiani in partenza verso le Americhe.

Il fulcro simbolico della serata La musica è luce è la rievocazione di una nave a vapore che salpa nel cuore della notte. In questo contesto, il buio rappresenta l’incognita del futuro, una metafora delle difficoltà che ogni persona non vedente incontra nel proprio cammino. La ricerca di una luce interiore viene così accostata al momento in cui i migranti scorgevano all’alba il profilo di New York e della Statua della Libertà, trasformando il timore in speranza. Sul palco si alterneranno l’Orchestra di Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS” e la Band Giovani, composta da giovani strumentisti e cantanti. Il programma musicale spazia tra generi e autori differenti, includendo opere di Mussorgsky, Ravel, Cage, Respighi e Morricone, fino a toccare i classici di De Gregori, Bernstein, Carosone e Ray Charles. Gli interventi teatrali e l’interazione con la platea mirano a rendere il pubblico parte attiva di questo viaggio ideale.

L’evento goriziano, a ingresso libero, è parte di un ciclo di otto concerti che si concluderà ad aprile 2026. Dopo la tappa al Kulturni Dom, la rassegna proseguirà il 22 marzo all’Auditorium Concordia di Pordenone, il 16 aprile al Collegio del Mondo Unito di Duino e il 18 aprile al Teatro Candoni di Tolmezzo. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno di diverse realtà tra cui Le Fondazioni Casali e la Samer & Co. Shipping, avvalendosi del patrocinio e del partenariato dei principali comuni coinvolti.

[c.m.]

Ultime notizie

Dello stesso autore