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mercoledì, 18 Marzo 2026

Breve enciclopedia delle porte, la compagnia I Gordi in scena a Gradisca

10.03.2026 – 13.50 – Il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo si prepara a diventare il palcoscenico di un’indagine fisica e poetica sul concetto di soglia, ospitando un evento che unisce la ricerca espressiva contemporanea alle celebrazioni per la Capitale Europea della Cultura. All’interno della rassegna “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili”, la compagnia I Gordi presenta un lavoro corale che trasforma il movimento e l’immagine in un linguaggio universale, capace di esplorare i confini visibili e invisibili della nostra quotidianità.

L’appuntamento è fissato per le serate di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, sempre alle ore 20.30, con la messa in scena di “Breve enciclopedia delle porte”. Lo spettacolo, ideato e diretto da Riccardo Pippa, vede sul palco Cecilia Campani, Claudia Caldarano, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza. La produzione, che vede la collaborazione tra ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale e il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, si inserisce nel prestigioso quadro di GO!2025 Nova Gorica e Gorizia. Il progetto nasce infatti come risposta specifica a una sollecitazione di ArtistiAssociati sul tema del confine, tema centrale per il territorio in vista del prossimo anno.

Attraverso un teatro fatto di coralità e suggestioni visive, la compagnia prosegue un percorso artistico che punta a superare le barriere linguistiche. Gli autori descrivono il senso profondo dell’opera spiegando che “le porte sono attesa di un incontro, un esame, un permesso; sono coda, selezione, accoglienza ed esclusione”. L’obiettivo dichiarato è quello di raccontare i passaggi, reali o immaginari, che segnano profondamente l’esistenza umana. La struttura stessa dell’enciclopedia diventa un metodo per tentare di dare un ordine al caos del mondo e renderlo accessibile, cercando di “confinare lo sconfinato”.

Questa attività di riordino e accumulo trova la sua espressione scenica in ambienti di transito come corridoi e sale d’aspetto, luoghi simbolo dell’attesa prima di oltrepassare un limite. Secondo quanto dichiarato dai protagonisti, “c’è una ovvia dose di approssimazione, selezione, compromesso tra il mondo e un’enciclopedia, così come tra noi e la società. Questo confine doloroso e necessario è il nostro campo d’indagine”. L’opera si configura dunque come una metafora della vita di tutti i giorni, dove l’ordine alfabetico produce accostamenti tragicomici e surreali. Per assistere alle rappresentazioni, il pubblico potrà usufruire della biglietteria del teatro, che sarà operativa a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni replica.

[c.m.]

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