16.03.2026 – 12.00 – La psicologia come scienza della personalità, intesa nella sua interezza di emozione, pensiero ed etica: è questo il filo conduttore della conferenza in programma venerdì 20 marzo a Gorizia, nell’ambito del 6° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia. Un appuntamento che porta in città una riflessione su un pensatore ancora poco conosciuto al grande pubblico italiano, ma di grande rilevanza per la storia della disciplina nell’area mitteleuropea. Il penultimo incontro del Festival è dedicato alla figura di Anton Trstenjak, filosofo, teologo e intellettuale considerato tra i principali fondatori della psicologia slovena nel secondo dopoguerra.
L’appuntamento, dal titolo “Il pensiero psicologico di Anton Trstenjak e la sua attualità: senso, responsabilità e relazione”, si terrà alle 18 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, in via d’Alviano 18, con ingresso libero e gratuito. A guidare il pubblico nell’opera di Trstenjak sarà Katarina Babnik, professoressa associata di Psicologia presso il Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lubiana, dottore di ricerca in scienze psicologiche e studiosa attiva in progetti di ricerca nazionali e internazionali. I suoi ambiti di interesse comprendono gli aspetti applicativi dell’interazione tra individuo e società, con particolare attenzione al ruolo delle credenze come contesto psicologico che connette la persona al proprio ambiente.
Nel corso della conferenza, la professoressa Babnik offrirà un’analisi del lavoro di Trstenjak, soffermandosi sull’attualità della sua riflessione per comprendere le sfide dell’individuo e della comunità nelle trasformazioni tecnologiche e sociali contemporanee. Al centro del pensiero di Trstenjak vi è il concetto di senso, mentre la salute mentale è concepita come capacità di agire responsabilmente e in armonia con i valori. Pioniere della psicologia clinica slovena, egli ha contribuito allo sviluppo della psicologia della creatività, economica, ecologica e pastorale, conducendo ricerche empiriche su percezione ed emozione. L’incontro goriziano si inserisce nel programma del 6° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, dedicato quest’anno al tema “Psicologie di confine”. La rassegna, avviata il 20 febbraio a Palmanova e in corso fino al 3 aprile 2026, esplora i nuovi ambiti di ricerca e applicazione della psicologia attraverso gli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in territori di frontiera: Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak ed Edoardo Weiss.
Il Festival è sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e di Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste. L’ultimo appuntamento della rassegna sarà venerdì 3 aprile, alle 18, al Teatro Comunale di Cormons, con l’incontro “Alla scoperta dell’inconscio oggi. La modernità del pensiero di Edoardo Weiss”, a cui parteciperà Andrea Clarici, ricercatore e docente di Psicologia Dinamica all’Università degli Studi di Trieste. Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività di Palmanova con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, la SASS – School of Advanced Social Studies di Nova Gorica e i Comuni di Palmanova, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Cormons e Tavagnacco. Con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. Per informazioni: [email protected]
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