13 aprile 2026 – 10:00 – Il mare come motore di sviluppo economico, identità territoriale e innovazione tecnologica: è questo il messaggio emerso dall’Olympic Hangar della Marina di Monfalcone, dove l’11 aprile 2026, in occasione della Giornata Nazionale del Mare, si è tenuto il Forum “La nautica al centro della crescita del Friuli Venezia Giulia”. Promosso dal Comune di Monfalcone in collaborazione con The European House-Ambrosetti (TEHA Group) e moderato dal presidente della Fondazione Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, l’evento ha messo a fuoco le potenzialità di un settore che, dati alla mano, vale ormai più della moda e dell’agrifood.
A certificare il peso dell’economia del mare è stato lo studio presentato da Cetti Lauteta, Partner di TEHA Group, secondo cui nel 2023 la filiera marittima ha generato 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto diretto a livello nazionale, superando comparti storici come la moda (75 miliardi) e l’agrifood (74 miliardi), pari all’11,3% del PIL nazionale. In questo quadro, il Friuli Venezia Giulia emerge come una delle realtà più dinamiche del Paese: terza regione italiana per incidenza del valore aggiunto marittimo, prima per densità di posti barca per chilometro di costa. Trieste e Gorizia guidano la classifica nazionale per rilevanza dell’economia del mare sul valore aggiunto locale, rispettivamente al primo e al settimo posto.
Monfalcone, con i suoi 10.866 posti barca — il 68% della capacità regionale — si conferma secondo polo nautico d’Italia dopo Livorno, con un fatturato delle imprese locali cresciuto del 100,7% nell’ultimo decennio. Dall’evento è arrivato anche il messaggio del Ministro per le Politiche del Mare Nello Musumeci, che ha riconosciuto il ruolo strategico della città: “Monfalcone si conferma oggi un hub strategico nel sistema marittimo nazionale. Qui da sempre industria, innovazione e cultura del mare si incontrano e si rafforzano reciprocamente.” Il ministro ha poi sottolineato come “il mare possa diventare una leva decisiva di sviluppo, perché può essere la carta vincente che non abbiamo mai giocato.”
Lo studio TEHA non ha mancato di segnalare anche le criticità competitive: i costi medi annuali per un’unità da diporto di 14 metri in Italia superano di oltre 3.000 euro quelli praticati in Croazia e Grecia, un divario che richiede interventi strutturali. La traiettoria indicata dagli esperti punta a fare di Monfalcone un ecosistema territoriale con vocazione marittima moderna, coerente con le strategie europee di blue growth economy, il Decreto Legge per la Valorizzazione della Risorsa Mare e il Distretto Eco-Nautico regionale. Il Forum ha ospitato due panel di approfondimento. Il primo, dedicato all’innovazione e alle competenze nel settore nautico, ha visto intervenire esperti di intelligenza artificiale, design e formazione, tra cui il professor Pierluigi Contucci dell’Università di Bologna, Ivana Bartoletti di Wipro, il prorettore dell’Università di Trieste Guido Bortoluzzi e il comandante della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” Dario Gentile, oltre agli architetti Claudio Lazzarini e Carl Pickering e ai velisti Alessandro Marega, vincitore della Finn Gold Cup 2026, e Marcello Queirolo, partecipante alla Global Solo Challenge 2027-2028.
Il secondo panel ha invece affrontato le sfide di governance e visione strategica per il territorio, con particolare attenzione al progetto Blueslinks per la creazione di un centro servizi per la nautica. Le istituzioni hanno parlato con una voce coerente. L’europarlamentare Anna Maria Cisint ha descritto una città in trasformazione: “Monfalcone non è più solo la città della grande industria cantieristica: è oggi un polo in cui nautica e portualità offrono concrete opportunità di sviluppo, lavoro e formazione per i giovani e per la piccola imprenditoria.” L’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo Sergio Emidio Bini ha ricordato il percorso legislativo intrapreso dalla Regione: “Abbiamo approvato, primi in Italia, un Testo Unico sulla nautica, dando un segnale tangibile di cosa significhi investire davvero nella Blue Economy.” Il sindaco Luca Fasan ha chiuso con una visione di lungo periodo: “La nautica non è soltanto una grande opportunità economica, ma una direttrice concreta di sviluppo, innovazione e identità territoriale. La città ha scelto di crederci, di investire e di guidare questo percorso.”
articolo di Carlo Mattei


