12 maggio 2026 – ore 17:05 – Arpa FVG ha presentato i primi risultati e le attività in corso di HeatIslands Adapt, progetto europeo finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia e dedicato allo studio di strategie innovative per l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane. Il progetto coinvolge sei partner italiani e sloveni e si concentra sull’area pilota di Gorizia e Nova Gorica, territorio simbolo della cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi. Al centro delle attività vi è il fenomeno delle isole di calore urbane, una delle manifestazioni più evidenti del cambiamento climatico, causata dalla presenza di asfalto e cemento, dalla ridotta quantità di aree verdi e dalla scarsa efficienza energetica degli edifici, fattori che determinano temperature più elevate nei contesti urbani rispetto alle aree circostanti.
HeatIslands Adapt prevede la mappatura delle aree più vulnerabili attraverso analisi climatiche avanzate, dati satellitari e sensori termici, oltre all’integrazione delle informazioni nei sistemi GIS locali. Il progetto include inoltre l’analisi delle proiezioni climatiche per il periodo 2041–2100 sulla base degli scenari emissivi RCP4.5 e RCP8.5 e una collaborazione tra Arpa FVG e ARSO per armonizzare i sistemi di allerta in un’ottica di prevenzione transfrontaliera. Tra gli obiettivi figura anche la definizione di un Piano d’azione transfrontaliero che comprenda soluzioni integrate per il raffrescamento urbano, l’incremento delle superfici verdi e interventi sugli edifici.
Le prime attività hanno portato alla selezione e validazione di oltre 15 indicatori di calore di tipo meteo-climatico, biometeorologico e legato alle ondate di calore. L’analisi dei dati delle estati 2024 e 2025, raccolti attraverso quattro stazioni situate nell’area di Gorizia e Nova Gorica, ha evidenziato temperature più elevate e un maggior numero di superamenti delle soglie critiche nelle aree urbane, confermando i primi segnali del fenomeno di isola di calore urbana. Da maggio 2026 Arpa FVG ha inoltre avviato una nuova campagna di monitoraggio a Gorizia con l’installazione di nuove stazioni, rilievi mobili tramite autovetture e l’utilizzo di termocamere. I dati raccolti, integrati con immagini satellitari e con quelli forniti da ARSO per Nova Gorica, contribuiranno alla realizzazione di strumenti condivisi e replicabili, come un sistema comune di indicatori, un piano d’azione transfrontaliero e una libreria digitale di buone pratiche, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza urbana e supportare la pianificazione territoriale futura in linea con il Green Deal europeo e l’Agenda 2030.
Comunicato stampa pubblicato da Gorizia News a cura di Francesco Ferrari


