29 giugno 2026 – 09:50 – La stagione artistica appena conclusa a Gradisca d’Isonzo consolida il ruolo del comune friulano come rilevante polo culturale del territorio, registrando un afflusso complessivo di 16.500 spettatori tra il Nuovo Teatro Comunale e la Sala Bergamas. Il risultato numerico assume un significato particolare se rapportato alla popolazione locale di 6.500 abitanti e si inserisce in un quadro di intensa attività che ha visto i sipari delle due strutture sollevarsi per ben 230 giornate, includendo anche le sessioni di prova e l’allestimento delle nuove produzioni. Il successo di pubblico premia un’offerta diversificata che ha saputo abbinare la tradizione nazionale alla sperimentazione contemporanea, confermando l’efficacia della sinergia tra l’amministrazione e la direzione artistica.
Il fulcro della programmazione si è articolato su due percorsi complementari: il cartellone tradizionale del Nuovo Teatro Comunale, caratterizzato da compagnie di rilievo nazionale, e la rassegna sperimentale “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili” ospitata in Sala Bergamas, incentrata sui linguaggi innovativi e sul presente. Tra i dati più significativi emersi dal bilancio stagionale spicca la partecipazione delle nuove generazioni, con circa 1.700 giovani spettatori che hanno frequentato le sale per le matinée e i pomeridiani dedicati o che hanno preso parte ai corsi teatrali invernali ed estivi. A questo quadro si aggiungono le attività collaterali e i progetti di ospitalità, come le residenze artistiche nazionali e le tappe del “VISAVI’ – Gorizia Dance Festival”, che hanno attirato ulteriori 10.000 utenti in entrambi gli spazi. La gestione del programma, firmata dal direttore Walter Mramor, risponde alla qualifica di Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Friuli Venezia Giulia attribuita ad ArtistiAssociati.
All’interno del cartellone tradizionale, il pubblico ha espresso un forte gradimento per spettacoli come “L’inferiorità della donna” con Veronica Pivetti, la commedia “Cena con sorpresa” con Tosca d’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra, e la rappresentazione “Nel blu” di Mario Perrotta. Consensi sono stati registrati anche per “Opera Locos“, “Strappo alla regola” con Maria Amelia Monti e “Divagazioni e delizie” con Daniele Pecci. Sul fronte della ricerca contemporanea di “Innesti”, la platea degli abbonati ha premiato titoli quali “Pasolini privato” con Cristian Giammarini e Annalisa Conte, “Bovary” con Pietro De Pascalis e Anahì Traversi, “Scemi del villaggio” di Niccolò Fettarappa e “Guanti bianchi” con Paolo Triestino.
L’impatto di questi dati sulla vita cittadina è stato commentato dal sindaco Alessandro Pagotto: “I numeri di questa stagione parlano da soli: oltre 16.500 spettatori in una città di 6.500 abitanti rappresentano un risultato straordinario, che conferma la bontà di una scelta precisa dell’Amministrazione comunale: credere nella cultura come investimento strategico per la crescita della comunità”. Il primo cittadino ha inoltre aggiunto che: “Un teatro vivo porta persone a Gradisca, rende la città sempre più attrattiva, sostiene il commercio e le attività economiche locali e consolida il ruolo della nostra comunità come punto di riferimento culturale per un bacino sempre più ampio. È una ricaduta concreta che produce valore ben oltre il palcoscenico e contribuisce a rafforzare l’identità e la rappresentatività della nostra città”.
Il direttore Walter Mramor ha espresso la propria soddisfazione legata al consolidamento del progetto formativo e territoriale: “Il buon riscontro degli abbonati, sempre più numerosi, e dei tanti spettatori certifica e gratifica il nostro lavoro, che sollecita non solo emozioni e bellezza, ma ha anche un’importante responsabilità: quella di generare un effetto positivo sulla crescita culturale anche dei giovanissimi. Desidero, inoltre, ringraziare tutto il pubblico per l’affetto e la partecipazione che riserva ai nostri teatri, sempre più al centro del sistema culturale regionale”.
A completare l’analisi politica e gestionale è intervenuto l’assessore alla Cultura Marco Zanolla, ponendo l’accento sulla pianificazione a lungo termine: “Questa annualità dimostra ancora una volta che investire sulla cultura significa investire sulla qualità della vita di una comunità intera. Il cartellone del Nuovo Teatro Comunale e il percorso di Innesti in Sala Bergamas hanno costruito due traiettorie complementari: da un lato la grande tradizione teatrale, dall’altro la ricerca, il contemporaneo, i linguaggi nuovi, senza che l’una schiacci l’altra”. L’assessore ha infine concluso evidenziando il dato sui minori: “Sui 1.700 giovani spettatori presenti alle attività dedicate voglio richiamare l’attenzione in modo particolare: non per retorica, ma perché formazione del pubblico e qualità dell’offerta sono due facce della stessa politica culturale. Un teatro pieno oggi è un risultato; un pubblico che cresce lo è ancora di più. Sono risultati che non arrivano per caso”.
articolo di Carlo Mattei


