Sanità, Ziberna risponde alle polemiche con i dati del 2026

06 luglio 2026 – 15:00 – Il dibattito sulla qualità del servizio sanitario a Gorizia e nell’intera regione si arricchisce di nuovi e significativi dati oggettivi, capaci di spostare l’attenzione dalle ricorrenti polemiche politiche ai risultati concreti misurati su scala nazionale. L’ultimo rapporto del Centro per la ricerca economica applicata in sanità fotografa infatti un netto balzo in avanti per il Friuli Venezia Giulia, posizionando la sanità regionale tra le prime in Italia per tutele offerte ai cittadini. Un traguardo che ha spinto i vertici del Comune a rivendicare gli investimenti strutturali sul territorio e a chiedere una narrazione più equa e fiera dei servizi e dei professionisti locali.

Molte volte in ambito sanitario si privilegiano la polemica e le criticità, oscurando il lavoro di straordinari operatori e medici e gli ottimi servizi su cui possiamo contare”: il sindaco, Rodolfo Ziberna, invita a recuperare la consapevolezza di poter expresar delle eccellenze in ambito sanitario. Lo spunto per il ragionamento è il recente studio “Opportunità di tutela della Salute: le Performance Regionali”, giunto nel 2026 alla sua XIV edizione, realizzato dal Centro per la ricerca economica applicata in sanità (C.R.E.A. Sanità). Obiettivo dell’indagine è di valutare le effettive opportunità di tutela della salute di cui beneficiano i cittadini nelle diverse regioni e l’evoluzione che queste hanno nel tempo: per quanto riguarda la nostra regione emerge appunto un considerevole miglioramento.

La ricerca è costruita con un approccio multidisciplinare, ovvero prendendo in considerazione anche il contesto sociale, quello ambientale, economico, in quanto ambiti che, come ampiamente riconosciuto, hanno un ruolo fondamentale sulla salute. Nell’edizione 2026, recentemente presentata a Roma, Veneto e Provincia Autonoma di Trento si confermano al vertice con livelli di tutela superiori al 60 per cento, seguiti da Friuli Venezia Giulia, con il 56 per cento, e a stretto giro da Toscana, Marche e Provincia Autonoma di Bolzano, con un totale superiore al 50 per cento. Nel 2017 la quinta edizione dell’indagine aveva assegnato un piazzamento ben più basso per la sanità regionale, con una valutazione di poco superiore al 20 per cento.

La Regione ha investito somme davvero importanti, quanto mai prima, proprio per rafforzare l’offerta sanitaria goriziana. Si pensi, per esempio, ai 46 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’ex dispensario di via Vittorio Veneto, trasformato nella Casa della Comunità, in grado di elevare e differenziare l’offerta sanitaria. Ma anche ai quasi cinque milioni di euro destinati al Pronto Soccorso, di cui 400 mila euro per il primo intervento, che sarà realizzato entro la fine dell’anno”, prosegue il primo cittadino. E aggiunge: “Siamo consapevoli che le criticità da gestire ci sono, a cominciare dalla mancanza di medici di medicina generale, emergenza nazionale che attanaglia anche il nostro territorio. Ma mi sembra giusto far sapere delle performance di quella sanità che la minoranza vorrebbe distruggere attraverso la continua denigrazione. Le maldicenze fanno solo del male a chi, mentendo, vuole rappresentare una prestazione sanitaria da terzo mondo in Friuli Venezia Giulia quando invece rappresenta una eccellenza in Italia e in Europa.”

Concetti condivisi e ripresi anche dall’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano, che aggiunge: “Le scelte compiute per la sanità stanno producendo effetti concreti. Si tratta di risultati che derivano dal lavoro quotidiano dei professionisti, a cui va la nostra gratitudine, e da decisioni strutturali che nel tempo producono i loro frutti, come attestato anche da questa indagine. Dopo l’inaugurazione della Casa della Comunità, per Gorizia ora è fondamentale la riqualificazione del Pronto soccorso. L’intento è non solo di aumentarne la capienza, ma anche di far sì che sia più moderna e funzionale l’organizzazione interna, rendendola ancora più sicura e al passo con i tempi”.

articolo di Carlo Mattei

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