22 settembre 2026 – 08:51 – Un’alleanza istituzionale tra Regione e Comune per dire basta ai disagi olfattivi che da mesi tornano a pesare sulla zona nord di Gorizia a causa della fonderia Livarna di Salcano, situata a ridosso del confine. È questo il risultato dell’incontro svoltosi in municipio tra il sindaco Rodolfo Ziberna, il vicesindaco Chiara Gatta, l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro e i vertici di Arpa Fvg. Di fronte al ripetersi di esalazioni maleodoranti che affliggono i residenti, l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di valutare un’azione legale autonoma, mentre la Regione si attiverà attraverso il Ministero degli Esteri per consentire controlli diretti oltreconfine.
La questione al centro del vertice affonda le radici nel passato ma è tornata d’attualità. L’impianto industriale, attivo da decenni, torna a far parlare di sé dopo che le interlocuzioni amministrative ordinarie non hanno portato a riscontri concreti. L’incontro istituzionale ha permesso di definire una nuova strategia operativa, che prenderà il via nei prossimi giorni con un sopralluogo di Arpa e il successivo posizionamento della centralina mobile nel punto ritenuto più idoneo per i rilievi tecnici.
Nel corso dell’incontro è intervenuto il sindaco Rodolfo Ziberna, che ha fatto il punto sulla situazione: “Da troppo tempo non abbiamo risposte su un problema che affligge la parte nord di Gorizia fin dagli anni ‘50 e che dopo vari anni di silenzio si è fortemente riacuito negli ultimi 12 mesi Abbiamo inviato lettere a tutte le istituzioni, italiane, slovene e comunitarie. Fortunatamente non risulta che si tratti di emissioni nocive, ma si tratta a tutti gli effetti di una molestia, che intacca la qualità della vita. Ecco perché abbiamo deciso di agire, nostro malgrado, in sede giudiziaria a qualsiasi livello per ottenere un intervento risolutivo”.
A entrare nel dettaglio delle iniziative concordate è l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi, che ha sottolineato il cambio di passo intrapreso dall’amministrazione: “Abbiamo invitato l’assessore regionale Scoccimarro e i vertici di Arpa per condividere i dettagli del cambio di strategia che abbiamo adottato da diversi mesi. Abbiamo ricevuto la disponibilità della Regione e di Arpa a effettuare dei campionamenti e dei monitoraggi ambientali nella zona nord della città, secondo dettagli che definiremo nei prossimi giorni. Abbiamo anche definito la necessità di chiedere formalmente al nostro ministero degli esteri che tecnici di Arpa, in abbinamento a tecnici sloveni, effettuano dei sopralluoghi nello stabilimento. Data l’importanza della questione, intendiamo procedere quindi come più volte riferito anche ai residenti. Un ringraziamento va alla senatrice Francesca Tubetti per l’attività di coordinamento che sta svolgendo come interfaccia nei rapporti con i ministeri e il governo”.
La strategia concordata punta a coinvolgere anche le autorità diplomatiche e nazionali. La Regione Friuli Venezia Giulia intende infatti mettere in campo tutte le azioni possibili nei rapporti con le autorità slovene e si attiverà affinché il Ministero degli Esteri possa verificare la possibilità di ottenere le necessarie autorizzazioni per consentire agli ispettori di Arpa Fvg di effettuare direttamente oltre confine i rilievi e le verifiche nell’azienda interessata.


