Valletta del Corno, da Gorizia 16 milioni per la sicurezza idrogeologica

09 ottobre 2026 – 09:02 – A 63 anni dalla tragedia del Vajont, la memoria delle vittime torna a richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della sicurezza del territorio. A Gorizia, questo impegno si traduce nel maxi intervento di riqualificazione e messa in sicurezza della Valletta del Corno, un’opera dal valore a base d’asta di 16 milioni di euro che punta a coniugare la difesa idrogeologica con il recupero di un’area verde a disposizione della cittadinanza. Un progetto strategico, richiamato dal sindaco Rodolfo Ziberna in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali, che riporta al centro il ruolo delle istituzioni nella prevenzione dei rischi e nella tutela delle comunità.

La ricorrenza dedicata alle vittime del Vajont rappresenta per l’amministrazione comunale un’occasione per ribadire la centralità degli interventi di prevenzione e della gestione del territorio, in un contesto in cui i fenomeni atmosferici estremi rendono sempre più importante la capacità di anticipare i rischi. Un impegno che, secondo il Comune, coinvolge l’intero Friuli Venezia Giulia e si concretizza attraverso opere infrastrutturali mirate alla sicurezza idrogeologica.

Tra gli interventi principali figura la riqualificazione della Valletta del Corno, progetto dal valore a base d’asta di 16 milioni di euro. L’area, precedentemente caratterizzata da una vegetazione fitta e dall’abbandono, è stata recuperata come spazio verde per la cittadinanza. Accanto alla valorizzazione ambientale e sociale, l’opera persegue soprattutto un obiettivo di protezione del territorio dai rischi legati al torrente Corno. Il progetto comprende un sistema di captazione delle acque del torrente già in territorio sloveno, con il successivo convogliamento dei flussi verso il fiume Isonzo. Si tratta di un intervento transfrontaliero che, nelle intenzioni dell’amministrazione, contribuisce a rafforzare la sicurezza idraulica della città. Il Comune sottolinea il valore strategico dell’infrastruttura nella gestione delle acque e nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Resta inoltre aperta la questione dei cattivi odori avvertiti nell’area. Sono infatti in corso lavori con Iris Acqua per individuare le cause del fenomeno, definito dall’amministrazione “assolutamente intollerabile”. Un aspetto che si affianca agli obiettivi di riqualificazione e sicurezza dell’area e sul quale sono in corso gli accertamenti necessari.

“Fare memoria del Vajont significa assumersi la responsabilità del presente”, dichiara il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. “I 16 milioni di euro a base d’asta investiti sul torrente Corno dimostrano che la prevenzione è la priorità assoluta di questa amministrazione. Gorizia non solo ha recuperato un’area di straordinario valore ambientale e sociale per le famiglie e i cittadini, ma si è dotata di una protezione idraulica che oggi ci permette di guardare al futuro con serenità e sicurezza”, spiega il primo cittadino.

Ziberna richiama anche il prossimo appuntamento con Verde Capitale, in programma da martedì 13 a domenica 18 ottobre, quando la città ospiterà la seconda edizione dell’iniziativa dedicata ai temi ambientali. Quest’anno l’attenzione sarà rivolta in particolare ai cambiamenti climatici e agli interventi che possono essere messi in campo per affrontarli.

Il richiamo alla tragedia del Vajont diventa così l’occasione per riportare al centro il rapporto tra memoria, prevenzione e responsabilità amministrativa. A Gorizia, il progetto della Valletta del Corno rappresenta uno degli interventi attraverso cui il Comune intende affrontare le criticità idrogeologiche e restituire alla comunità uno spazio riqualificato, mentre proseguono le attività per chiarire l’origine degli odori presenti nell’area.

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