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giovedì, 1 Dicembre 2022

Porto di Monfalcone, Calligaris (Lega), Far partire i lavori anche con Autorità portuale

21.11.2020 – 12.17 – “L’obiettivo di tutti deve essere quello di far partire i lavori di escavo al canale di accesso al Porto di Monfalcone, così da poter usufruire del pescaggio necessario per lo sviluppo dell’area industriale. Se a realizzare l’opera è la Regione o l’Autorità portuale, poco importa a chi ha a cuore il sistema economico di Monfalcone e il suo futuro. La realizzazione dei dragaggi rappresenterebbe la vittoria di tutto il sistema regionale”. Lo scrive in una nota il consigliere della Lega, Antonio Calligaris, in merito allo stato dell’arte dell’escavo del canale di accesso al porto di Monfalcone, evidenziando come “il trasferimento dei dragaggi all’Autorità di Sistema Portuale sia il benvenuto, se può riuscire ad abbattere il muro di gomma di altri apparati statali che, ormai da 20 anni, bloccano i lavori. Vincerebbero comunque i cittadini, le imprese, gli enti locali e la Regione FVG tutta”.

“Durante la Commissione di ieri –spiega il rappresentante della Lega- sono emersi chiaramente, proprio dagli uffici, inerzie e forti ritardi nei tempi di pronuncia da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche, che fanno pensare a una posizione di contrarietà a prescindere, nonostante l’assenza di reclami e l’attento controllo delle Autorità giudiziarie, tra competenze vere e presunte, nonché la volontà di portare la pratica su un binario morto, nonostante non siano mai stati sollevati vizi o criticità di natura ambientale”.

“Non c’è nessuna perdita di autonomia nel delegare unicamente la realizzazione finale dei dragaggi del canale di accesso al porto di Monfalcone all’Autorità di Sistema Portuale, anzi, si tratta di una mossa intelligente che potrebbe sbloccare la situazione. La Regione ha concluso tutta la procedura di gara, la firma del contratto con i privati che si sono aggiudicati i lavori è prevista entro fine mese, ma il rischio reale è che le aziende non possano iniziare gli scavi poiché il Provveditorato non ha ancora espresso parere in merito alla documentazione di approfondimento a un anno dal nostro invio e ciò comporta incertezza sulla cantierabilità dell’opera. In tal caso –conclude Calligaris- i danni sarebbero enormi e ricadrebbero sull’economia di tutta l’aerea e dell’intera Regione”.

c.s

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