31 luglio 2026 – 10:20 – La musica d’autore al femminile è protagonista venerdì 31 luglio a Gradisca d’Isonzo, dove il festival Onde Mediterranee ospita sul palco dell’Arena del Castello due tra le voci più interessanti della nuova scena italiana: Giulia Mei ed Emma Nolde. La manifestazione, che nel 2026 celebra il trentesimo anniversario, prosegue con un calendario dedicato soprattutto alle nuove generazioni, affiancando agli appuntamenti musicali momenti di incontro, attività, una mostra mercato e gli spazi dell’Oasi Mediterranea.
Onde Mediterranee Musica continua dunque il suo programma nell’area del Castello di Gradisca d’Isonzo, dove fino al 2 agosto si susseguono gli eventi della rassegna organizzata da Euritmica Associazione Culturale, realizzata con il supporto del Comune di Gradisca d’Isonzo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della BCC Venezia Giulia.
L’appuntamento di venerdì 31 luglio prenderà il via alle 21 con una serata che riunisce due cantautrici accomunate dalla ricerca musicale e da un percorso artistico già riconosciuto dalla critica. Giulia Mei, palermitana d’origine e milanese d’adozione, porta sul palco un progetto che unisce pianismo di matrice classica, cantautorato francese e genovese, elementi pop e sonorità elettroniche. L’artista ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui i Premi Cesa, Lauzi e Musicultura, ed è stata finalista alle Targhe Tenco. Il brano “Bandiera” è stato scelto come colonna sonora della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Dopo il tour “Io della musica non ci ho capito niente”, accolto dalla critica come uno degli album più apprezzati del 2025, Mei torna dal vivo con uno spettacolo rinnovato, caratterizzato da un pop d’autore che affronta temi contemporanei con ironia e sensibilità.
Sullo stesso palco salirà Emma Nolde, recentemente premiata con la Targa Tenco per la miglior canzone con “Quello che deve essere sarà”. Dopo un intenso tour invernale con numerosi appuntamenti sold out, la cantautrice e polistrumentista presenta una nuova scaletta pensata per i festival estivi. Nolde ha esordito nel 2020 con l’album “Toccaterra”, finalista al Premio Tenco e accolto positivamente dalla critica. Nel suo percorso artistico ha collaborato con Levante, Brunori Sas e Dente, oltre ad aver aperto concerti di Fabi Gazzè Silvestri e Subsonica. Nel 2024 ha pubblicato “Nuovospaziotempo”, anch’esso finalista al Tenco come Miglior album assoluto. I suoi live alternano momenti più intimi a passaggi di forte energia, mettendo al centro il rapporto diretto con il pubblico.
Accanto alla musica, Onde Mediterranee propone anche l’Oasi Mediterranea, spazio dedicato all’aggregazione lungo la via d’accesso all’Arena del Castello, con stand di artigianato, associazioni solidali e collezionisti. Tra le attività previste venerdì 31 luglio alle 19 c’è “Pendagli Sonori”, un laboratorio rivolto a bambini e famiglie per creare strumenti utilizzando materiali naturali come sassi, foglie, spago e conchiglie.
La mostra mercato ospita diversi progetti legati alla creatività sostenibile e all’artigianato indipendente, tra cui realtà dedicate all’abbigliamento, alla stampa botanica, alle illustrazioni, all’editoria e alla poesia. Tra gli espositori figurano Holy Soul, Not Yet Defined, Extravacat, BabiMu Foglie, Eventually_Nothing, Irene Beltrame Tattoo, Edo Ink, la casa editrice Qudulibri e il Poetic Corner di Giulia Tosolini.
Il programma musicale di Onde Mediterranee proseguirà sabato 1° agosto con Lamante e Joan Thiele, mentre la chiusura del festival è affidata al rapper Rancore domenica 2 agosto. Nella stessa giornata è prevista anche un’iniziativa dedicata a Giulio Regeni, cui il festival è dedicato, con la visita guidata alla mostra allestita in Casa Maccari, il flash mob e un pomeriggio in Teatro dedicato agli aggiornamenti sul processo insieme alla famiglia e alla legale. Ad accompagnare l’appuntamento saranno anche la musica dei Green Tea Infusion e del Coro di voci bianche Audite Nova di Staranzano.
articolo di Carlo Mattei


