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venerdì, 19 Agosto 2022

Cpr Gradisca, Palma: “Situazione Covid da controllare, ma per ora non preoccupante”

15.12.2020 – 12.50 – “Il Cpr di Gradisca d’Isonzo mostra i limiti di tutti i Cpr: quello di essere un tempo vuoto in cui si attende a lungo un rimpatrio che a volte avviene e a volte no, e ciò può anche determinare frustrazione e violenza”. Così il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà Mauro Palma, che ieri si è recato al Cpr di Gradisca: una delle numerose visite in programma in Friuli Venezia Giulia, tra carceri, Cpr e residenze sanitarie assistenziali, per fare il punto sulla situazione dei respingimenti, dei minori non accompagnati, nonché della situazione dei contagi in queste strutture.
“Un tempo vuoto che speriamo venga ridotto grazie alle modifiche introdotte al Decreto
Sicurezza già approvato dalla Camera dei deputati e ora all’esame del Senato”, ha continuato Palma.

“Va dato atto che la gestione del Cpr è più accurata rispetto a quella di altri centri analoghi in Italia”, ha però aggiunto, spiegando che “dal punto di vista dell’emergenza Covid, da un lato anche il Cpr di Gradiscasoffre di una carenza di spazi che sarebbero necessari per contenere i contagi, dall’altro la situazione non appare al momento preoccupante, perché solo il 10 per cento dei positivi presenta sintomi. Certo la situazione epidemiologica deve essere costantemente monitorata dal personale medico per evitare peggioramenti”.

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