Cambio di passo sui vaccini e revisione del sistema a zone: le proposte delle Regioni al Governo

22.01.2021 – 10.24 – Diverse e su molteplici temi le proposte trasmesse dalle Regioni al Governo che oggi saranno portate in Consiglio dei Ministri. Dai vaccini, alla revisione dei parametri e del sistema a zone, fino alle tempistiche relative alla comunicazione dei provvedimenti e gli aiuti per le attività danneggiate.
Prioritario il tema della campagna vaccinale in merito alla quale è stato chiesto un decisivo cambio di passo al fine di accelerarne i tempi. In particolare, per quanto riguarda l’approvvigionamento delle dosi è stato chiesto al Governo di impostare una “nuova strategia” per reperirne un numero adeguato auspicando, inoltre, “una valutazione circa il diretto coinvolgimento delle nostre aziende nel processo produttivo”.
Ad essere richiesta anche una revisione dei parametri nonché delle norme che regolano il sistema a zone, “nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture in senso anche più stringente laddove necessario”, e che permetta di “coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali”.

Sull’introduzione di nuove misure restrittive e le conseguenti chiusure o riaperture delle attività economiche, è stata ribadita la necessità di decisioni derivanti da “elaborazioni oggettive tecnico scientifiche sulla base delle quali la politica si assumerà la responsabilità della decisione”, tenendo inoltre conto “dell’esperienza passata, e valutando quindi le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci”. In linea generale, sono stati richiesti “nuovi e più snelli meccanismi che vedano una definizione più chiara da parte di CTS e dell’ISS” e che l’adozione dei nuovi provvedimenti sia comunque conosciuta con “congruo anticipo dai cittadini e dalle imprese”.
Al contempo, all’introduzione di misure restrittive e quindi dell’eventuale chiusura di determinate attività è stata sottolineata la necessità di garantire dei risarcimenti, anche per le chiusure locali: “lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori, deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento”.

“L’analisi e il confronto su quali settori debbano essere riaperti e quali invece è necessario restino chiusi sono stati improntati alla ragionevolezza, tenendo conto che alcune di queste attività sono ferme da mesi, e senza alcuna posizione prevenuta” ha commentato il Presidente Massimiliano Fedriga al termine del vertice Governo-Regioni.
La ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini ha inoltre assicurato che a brevissimo verrà calendarizzato un altro vertice per definire nel dettaglio i criteri per l’attuazione del sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia in vista dell’adozione del prossimo Dpcm.

n.p