Trieste Airport, M5S: pensare a sviluppo scalo anche oltre l’emergenza

25.02.2021 – 7.35 – “Abbiamo chiesto l’audizione dei vertici di Trieste Airport per fare il punto della situazione in una fase particolarmente delicata, ma anche per valutare le possibili strategie per uno sviluppo dello scalo al di là dell’emergenza attuale”. Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 StelleIlaria Dal Zovo, spiegando le motivazioni che hanno spinto il Gruppo pentastellato a chiedere questo approfondimento Trieste Airport, M5S: pensare a sviluppo scalo anche oltre l’emergenza in sede di IV Commissione. “Dispiace che la riunione sia stata troncata in fretta e furia per fare spazio ad altri lavori nell’ambito del Consiglio regionale, previsti nel corso della giornata di ieri. Riteniamo che audizioni come queste – aggiunge Dal Zovo – dovrebbero garantire il tempo necessario per approfondire i tanti temi sul tavolo e non essere interrotte senza dare il giusto spazio al dibattito e ai chiarimenti”. “Abbiamo apprezzato la disamina dell’amministratore delegato Marco Consalvo e la sua volontà di guardare con ottimismo al futuro. Non bisogna comunque dimenticare – sottolinea Cristian Sergo, capogruppo M5S – che i dati relativi al flusso di passeggeri a Ronchi dei Legionari erano, a detta dello stesso direttore, inferiori alle aspettative di prima della pandemia, soprattutto in relazione all’obiettivo di superare il milione di transiti per lo scalo regionale”.

“Per lo sviluppo dell’aeroporto – rimarca ancora Sergo – non dobbiamo guardare solo all’ampliamento di Venezia, ma anche a quello di Treviso, recentemente scelto come base operativa da Ryanair, qualora dovessero essere risolti gli aspetti ambientali che ne stanno ritardando l’attuazione. La sfida deve essere quella di diventare attrattivi non solo per i passeggeri del Friuli Venezia Giulia, puntando in particolare alle tratte verso est, compresi Medio ed Estremo Oriente”.

“Fa piacere che adesso tutti concordino sulla necessità di garantire la cosiddetta continuità territoriale a un’area periferica come la nostra, attraverso gli opportuni collegamenti aerei con i principali scali italiani. Il tema è stato posto a livello nazionale – ricorda il rappresentante del M5S – dalla senatrice pentastellata Giulia Lupo, ma non si è ancora concretizzato, anche a causa della caduta del Governo Conte”.

“Trieste Airport – conclude il capogruppo – non va trattato come un elemento a sé stante, ma deve essere il tassello di un sistema più ampio che riguarda le necessità e le modalità di spostamento dei cittadini, molti dei quali hanno inevitabilmente cambiato le proprie abitudini durante la pandemia”.
(c.s.) d.g.